Venerdì 16 Novembre 2018
   
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Delliturri: il 90% della maggioranza è disinformata sui fatti

Franco Delliturri


Il Consigliere commenta lo scontro Divella-Comune: è guerra fratricida

In questi burrascosi giorni, dal punto di vista politico, vediamo il Tar sentenziare in maniera sfavorevole nei confronti di Rutigliano e la Divella vincere il ricorso più volte minacciato (come la lettera inviata all’amministrazione lo scorso 15 dicembre). Un consiglio comunale spoglio di 5 consiglieri che abbandonano l’aula per protesta ed il Partito Democratico che chiede la testa del Presidente Maggiorano per una misteriosa consulenza prestata a favore di una azienda rutiglianese.

Per analizzare l'intero quadro politico abbiamo chiesto un incontro ad un consigliere comunale d’esperienza, nonché protagonista del Consiglio comunale del 15 dicembre, essendo l’unico rappresentante di maggioranza ad abbandonare l’aula in segno di protesta: il consigliere Franco Delliturri.

Durante il Consiglio Comunale del 15 dicembre 2015 lei non ha partecipato al voto in coordinazione con l’opposizione. Perché?
"La mia scelta non è coordinata con l’opposizione perché non ne faccio parte. Il mio allontanamento deriva dal fatto che il provvedimento non è stato discusso in maggioranza. Ero del tutto all’oscuro e mi sono ritrovato con un Ordine del Giorno aggiuntivo e non discusso in sede di maggioranza".

Non è stato discusso dalla maggioranza ma è stato affrontato durante le quasi due ore di sospensione di Consiglio Comunale. Il provvedimento è stato analizzato alla presenza dell’Ing. D’Aries. Al termine di questo incontro, non riscontrando illegittimità dell’atto si è deciso di proseguire con il superamento dell’art.13.
"A quell’incontro non ho partecipato. Non sto contestando quella che è una valutazione dell’ingegnere, nel quale ho la massima fiducia, né dell’amministrazione. Tuttavia, prima di procedere all’annullamento di un articolo così importante come quello che è l’articolo 13 dell’ NTA della zona P.i.p. di via Adelfia, chiedevo delle prove, delle analisi riguardo la insalubrità o meno delle ditte che si andavano ad insediare, e nello stesso tempo contestavo le analisi fatte dall’avvocato di parte dell’Amministrazione che, secondo le mie informazioni, risalivano a qualche anno addietro. Chiedevo soltanto un rinvio del provvedimento e di invitare l’ARPA a fare un accertamento dello stato attuale delle cose. Ad oggi nessuno mi ha detto con esattezza se la Magel s.a.s. sia inquinante o meno. Chiedevo solo un rinvio data anche la mancanza di urgenza. L’unica giustificazione data è stata l’urgenza di una conferenza di servizi in Città Metropolitana fissata per il giorno successivo che, guarda caso, è stata rinviata. Quindi anche la Città Metropolitana sembrerebbe essersi resa conto di voler approfondire la questione prima di dare un parere definitivo. La prossima conferenza di servizi c’è stata il 23 febbraio quindi attendiamo novità".

Cosa pensa della Sentenza del Tar nei confronti del Comune di Rutigliano?
"Si deve dimostrare attraverso prove concrete che ciò che si vuol fare non sia nocivo alla salute pubblica. Sono favorevole all’insediamento di altre aziende in territorio rutiglianese che diano lavoro alle famiglie, però ognuno deve rispettare dei parametri precisi e che non siano di nocumento per la salute pubblica, dell’ambiente e dei cittadini tutti".

In un passaggio della sentenza del Tar viene chiamato in causa anche il Presidente Michele Maggiorano. Il PD ne ha richiesto le dimissioni. Come commenta questo episodio?
"Non ho approfondito la questione ma l’unica cosa di cui sono a conoscenza è che Maggiorano abbia svolto una perizia non per conto della Magel, bensì per conto della Carton Pack in tempi non sospetti. Se questo è un motivo da cui scaturiscono interessi personali, sarà la giustizia a deciderlo. Ma se la perizia è stata svolta in tempi remoti e in completa estraneità con le vicende dell’art. 13, credo proprio che Maggiorano non dovrebbe c’entrare niente nella questione. Per quanto riguarda la sentenza non riesco a dare un giudizio. L’opposizione si diverte perché è l’occasione di chiedere la testa di qualcuno specialmente di maggioranza. Se l’amministrazione ritiene di essere stata corretta nella stesura di questo provvedimento, penso che sia opportuno che ognuno si tuteli e vada avanti per avere giustizia. Saranno, poi, i giudici a decidere".

Sembrerebbe trattarsi di una guerra tra la Divella S.p.a. e il Comune. Come crede che si evolverà questa situazione?
"Sinceramente non so se si tratti di una guerra di Divella contro il Comune o una guerra di Divella contro le altre aziende. Sono guerre fratricide. Qualcuno di sicuro si farà male. Alla fine chi ci rimette è la collettività rutiglianese. Vorrei ripetere che non sono stato informato adeguatamente sui fatti, e come me anche il 90% dei consiglieri di maggioranza".

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