Venerdì 16 Novembre 2018
   
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Marica Dellerba è la nuova segretaria dei Giovani Democratici

Marica Dellerba

La neo dirigente esprime il suo desiderio: "Vorrei che i giovani possano esser fieri di Rutigliano"

Novità tra le fila dei Giovani Democratici. Il gruppo giovanile del PD ha eletto il 15 febbraio scorso il nuovo segretario: la dott.ssa Marica Dellerba. Marica ha preso il posto di Rossella Sorino, il cui mandato quadriennale si è esaurito proprio nel 2016. L’abbiamo intervistata per porle qualche domanda.

Di cosa si occupa il gruppo dei Giovani Democratici?
"Il GD è un gruppo giovanile associato al Partito Democratico e si interessa ai giovani, alle loro idee, ai loro progetti e alla loro voglia di partecipare attivamente alla vita del proprio paese. La sede legale dei GD è la stessa del PD, in via San Giuseppe, 25. La nostra attività non è del tutto staccata da quella del Partito Democratico, ci sono molti giovani all’interno delle nostre fila quindi instauriamo un sano rapporto di confronto e brainstorming".

Qual è la differenza tra PD e GD? È solo un fattore anagrafico?
"Ci si può tesserare nei Giovani Democratici dai 18 ai 30 anni, oltre questa età si entra a far parte del PD. Naturalmente questi gruppi non si escludono vicendevolmente. Un iscritto ai GD può comunque tesserarsi al Partito Democratico a partire dalla maggiore età".

Quali sono le sue proposte nell’immediato futuro?
"Come primo passo abbiamo la necessità di rimetterci in gioco. Abbiamo passato un anno di stallo per varie vicissitudini, torneremo subito alla carica con nuove attività. Le iniziative svolte in passato hanno avuto un discreto successo e si tratta di attività in cui crediamo e sentiamo profondamente. Non vediamo l’ora di lanciarci in nuove sfide".

Il gruppo dei Giovani Demodratici

Ha intenzione di incentivare in qualche modo l’avvicinamento dei giovani alla politica rutiglianese?
"Ammetto che questo è un periodo molto complicato per cui riconoscersi in un partito, anche se giovanile, quindi mi rendo conto che per i più giovani può essere difficile impegnarsi in questo momento di disaffezione politica. Però, per quanto il nostro gruppo sia legato in dialogo al PD, ci muoviamo su una linea diversa perché ci interessa soprattutto fare qualcosa per il territorio ed iniziare finalmente a dialogare con i giovani per rendere possibili quelli che sono i loro bisogni, opportunità, aspettative. Non per avvicinarli ma per capire nel concreto cosa manca a Rutigliano, e da questo lanciarci in nuove sfide con noi stessi, con i ragazzi e con l’Amministrazione. Sarà possibile, inoltre, aprire un collegamento diretto con le istituzioni. Potremmo ad esempio affrontare il tema delle piste ciclabili, un argomento caro a noi ragazzi, e attraverso i consiglieri comunali PD presentare una mozione in Consiglio".

Se avesse la possibilità di far realizzare un suo desiderio, quale sarebbe?
"Se potessi vorrei che tutti i giovani possano sentirsi fieri del proprio paese. Non vergognarsi di questo e non avere mai la voglia di andare via. Certo, non si possono comparare le opportunità di grandi metropoli a quelle di un piccolo paese, ma vorrei che si andasse via solo per necessità lavorativa e non per sfiducia verso la propria terra. Sarebbe bello poter raccontare a chi è fuori per lavoro o studio quanto sia bello il nostro paese e farli sentire fieri delle proprie origini. Vorrei che Rutigliano possa dar loro la possibilità di esprimersi. Mi viene in mente il mancato bando per i Laboratori Urbani. Io la vedo come l’ennesima opportunità che l’Amministrazione ha negato ai giovani. Ci sono così tante idee ma ai ragazzi non vengono dati strumenti sufficienti per realizzarli. Mi torna alla mente una passata attività di raccolta rifiuti: tutte le fasce d’età si sono rimboccate le maniche per ripulire una zona dal pattume. Poi magari quella zona è tornata più sporca di prima ma in quel momento hai ridato bellezza al paese. Questo è il mio più grande desiderio: vorrei che il mio paese sia bello e che noi giovani possiamo esserne fieri".

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