Venerdì 16 Novembre 2018
   
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Rutigliano è allo sbando totale

roberto romagno anna ancona presidente del consiglio comunale di rutigliano 2015

 

Romagno non è più quell’invincibile Brancaleone del primo mandato. La sua armata, una volta epurata dai ‘rompiscatole’ e portata sul carro trionfale nel 2014, adesso dorme tranquilla. Dorme a causa dell’inerzia e dell’incapacità amministrativa. Dorme a causa di un’opposizione divisa. Siamo davvero nelle mani di Dio, divisi tra una maggioranza incapace di amministrare e programmare l’attività, e una minoranza non più così proponibile in una eventuale tornata elettorale. Il consigliere Valentini è ormai una vox clamantis in deserto.

Romagno può bellamente e beatamente dormire su sette cuscini, distribuire panem et circenses per molto tempo ancora. Dove sono quegli opinionisti alla corte della torre normanna? Già, quelli che un tempo ostentavano passioni ambientaliste e ostentavano l’essere intellettuali… solo apparenze davanti a tanta tristezza e desolazione. Per fortuna questo è il vero e unico spazio dove riprende fiato la voce degli esclusi, degli emarginati, dei delusi.

L’amministrazione Romagno segue la scia di quanto di peggio sta accadendo nei comuni di Casamassima, Turi, Conversano. Basta leggere le cronache e gli approfondimenti politici dagli altri versanti del network per rendersi conto di quanto poco rispetto si ha degli elettori cittadini. A Turi l’amministrazione Coppi (un misto fritto di destra e sinistra) sta crollando miseramente davanti a un ponticello su lama Giotta, incapace semplicemente di controllare l’iter di un’opera neanche colossale. Le opere pubbliche triplicano sui tempi e sui costi, mentre chi dirige gli uffici incassa, alla faccia dei contribuenti. Non si riesce a gestire manco una potatura, ad asfaltare una strada. Anche qui, l’ipocrisia dei cortigiani che ostentano e millantano conoscenze e superiorità, è davvero imbarazzante. Casamassima è invasa dai rifiuti e dalla puzza di intrallazzi. Conversano ha una bomba ecologica grande quanto le grotte di Castellana nel sottosuolo. Intanto, le micro-mafie si riaffacciano e si infiltrano come falde inquinate, infognando l’economia e la società di un Sud Est Barese ormai dannatamene abbandonato.

NICOLA TEOFILO

Commenti  

 
#2 nojano 2016-03-22 14:07
complimenti bell articolo
 
 
#1 poveri noi 2016-03-22 13:22
A sta gente non gli frega niente dei cittadini e del paese...loro tanto vivono bene con il loro stipendio e le loro comodità
 

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