Domenica 18 Novembre 2018
   
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Lacarra è il dopo Emiliano

Ubaldo Pagano


Intervista esclusiva al segretario provinciale del PD, Ubaldo Pagano. Non cambierà nulla!

Marco Lacarra è il candidato unico, e sarà segretario regionale del Partito Democratico (PD). È un renziano, il dopo Emiliano. Che ne pensa Ubaldo Pagano, segretario provinciale del PD? A queste e altre domande ha risposto Pagano al network ‘La Voce del Paese’.

“Un risultato importante – osserva il segretario provinciale – voluto da tutte le componenti del partito che dimostra, nel caso ce ne fosse bisogno, quanto sia coeso il PD pur nella sua pluralità che noi consideriamo un valore”.

Cosa cambierà ora nei rapporti con Emiliano?
“Assolutamente nulla, Lacarra è anche una sua scelta”.

Come mai Emiliano ha accettato un renziano come Lacarra?
“Marco è prima di tutto pugliese ed Emiliano, come tutti noi, pensa innanzitutto alla Puglia. La natura e l’etimologia di altri aggettivi sinceramente non mi appassionano”.

Come mai Lacarra è andato a Putignano a protestare contro il piano di riordino di Emiliano, al fianco dei sindaci del territorio?
“Il piano di riordino ospedaliero non è “di Emiliano”, è il risultato delle indicazioni normative arrivate dal Ministero. Forse si sarebbero potute spiegare meglio le ragioni alla base di alcune scelte particolarmente dolorose per qualche comunità locale, ma il tempo a disposizione non è stato moltissimo. Marco, nella sua funzione di rappresentante nella massima assise regionale, ha adempiuto ad un suo dovere istituzionale: ascoltare le comunità e provare a migliorare ove possibile il piano operativo che seguirà l’approvazione del piano del Ministero. Non vi è una volontà diabolica di punire nessuno, ma solo l’ansia di fornire una sanità migliore”.

Quali scenari nazionali invece si prospettano?
“Michele non perde occasione per ribadire che non intende candidarsi alla segreteria nazionale e conoscendolo da tempo ho imparato a dare molto credito alle sue affermazioni”.

La sua posizione sul referendum del 17 aprile? Che ne pensa dell'astensione di Renzi?
“Io andrò a votare convintamente”.

Che bilancio si sente di fare rispetto al primo anno di mandato di Emiliano? Quali aspetti vanno migliorati? Quali settori zoppicano o necessitano di interventi? Quali invece i punti di forza?
“C’è sempre da migliorare e questo lo sappiamo tutti, Michele per primo. Ci sono ambiti, penso a sanità e rifiuti, dove l’eredità non è stata delle più facili. Tuttavia, mi piace il suo approccio di condivisione e confronto con le comunità territoriali. E poi mi lasci sottolineare il primo fiore all’occhiello di questa amministrazione ovvero il reddito di dignità. Primi in Italia a varare una misura di contrasto concreto alla povertà, strutturata. Ne sono orgoglioso anche perché stiamo facendo quello che avevamo promesso in campagna elettorale. Dimostriamo con i fatti che non prendiamo in giro nessuno”.

Che Pd regionale e quale eredità raccoglie Lacarra? Quali problematiche dovrà affrontare?
“Marco non ha da affrontare problematiche diverse dalle solite. Un partito plurale che porta con sé un dibattito serrato ma costruttivo e questo non potrà che agevolare il suo compito. E peraltro sarà accompagnato da una grande squadra”.

E a livello provinciale che succede?
“Tutto bene grazie. (sorride)”.

NICOLA TEOFILO

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