Lunedì 19 Novembre 2018
   
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A Rutigliano sarà possibile celebrare funerali laici

Antonella Berardi


La proposta del Partito Democratico trova l’unanimità del Consiglio Comunale

Come anticipato quello del 6 aprile è stato un Consiglio Comunale quasi unicamente composto da interrogazioni. Oltre alle quattro interrogazioni presentate dal consigliere Oronzo Valentini (Rutigliano Protagonista), tocca al resto dell’opposizione accendere i microfoni.

Dei due punti all’Ordine del Giorno dedicati al Partito Democratico, l'assise viene chiamata ad esprimersi solo su uno: l'allestimento di una sala di commiato per i funerali laici. L'interrogazione relativa alla pessime condizione del centro storico di Rutigliano, infatti, è stata ritirata dal momento che, nell’arco di tempo tra il deposito all'Ufficio Protocollo e la convocazione del Consiglio, l'Amministrazione ha attivato una commissione ad hoc che si sta occupando di risolvere le problematiche che attanagliano il “paese vecchio”. “Qualora non ci siano risultati - chiosa il consigliere Antonella Berardi - ripresenteremo l’interrogazione”.

Archiviato solo per il momento il problema centro storico, Antonella Berardi - a nome del gruppo consiliare democratico - espone le ragioni e le finalità che rendono l'istituzione di una sala pubblica del commiato per i funerali laici un "segnale di civiltà" indispensabile. Rutigliano, come altri paesi, si trova a convivere non con una totalità di comunità cattolica, bensì con un numero in crescita di laici e di fedeli di altre religioni. La costituzione di una sala pubblica per funerali laici consentirebbe a tutti di poter dar decoro ai propri defunti, senza alcun tipo di discriminazione religiosa.

Prende la parola il consigliere di maggioranza Franco Delliturri che si ritrova in accordo per quanto riguarda il gesto simbolico, ma in completo dissenso per le spese che ne dovrebbero derivare: “Se si parla di autorizzazione al funerale dico ‘va bene’, ma non se il Comune dovrà accollarsi le spese”. Le spese citate dal consigliere Delliturri si materializzerebbero nei costi per attrezzare l'immobile e nelle "spese collaterali", come la dotazione di celle termiche per la conservazione delle salme. Per quanto riguarda l’immobile, è il consigliere Giuseppe Valenzano a sottolineare la mole di proprietà inutilizzate in dotazione al Comune che necessiterebbe una maggiore regolamentazione in merito ad uso e destinazione che se ne fa. “Il funerale laico - riprende il consigliere - è un segnale politico importante di apertura nei confronti della comunità” .

A questo punto è il Sindaco Roberto Romagno a richiedere qualche minuto di sospensione per discutere insieme a tutti i consiglieri, in modo tale da avere una visione più chiara dell’argomento. La pausa di riflessione si è risolta con la semplice modifica del primo punto dell’emendato: il Comune provvederà ad individuare un’area per i funerali laici. Il provvedimento, quindi, passa all’unanimità, dando un segnale forte a tutta la comunità.

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