Venerdì 16 Novembre 2018
   
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"Salvaguardiamo la nostra terra, per noi e per le generazioni future"

Il vicesindaco Pinuccio Valenzano durante l'incontro No Triv


L'appello del vicesindaco Valenzano a latere delle iniziative dell'Assessorato all'Ambiente sul referendum del 17 aprile

 

"C'è una premessa importante da fare: nel luglio scorso, il nostro Consiglio Comunale si è espresso a favore della posizione che assunse il comune di Polignano in merito alle trivellazioni. Con queste iniziative pubbliche, stiamo seguendo l'indirizzo che i rappresentanti della nostra comunità, all'unanimità, hanno adottato per difendere il nostro territorio". Sono le parole del vicesindaco e assessore all'Agricoltura e all'Ambiente del Comune di Rutigliano Pinuccio Valenzano, dopo i momenti di dibattito e di riflessione sul referendum che tutti i cittadini italiani affronteranno domenica 17 aprile.

Un punto di vista prettamente istituzionale, che si rifà a quello degli altri amministratori, ribadendo l'assoluta volontà di mettere da parte le coalizioni e gli schieramenti per perseguire l'unico obiettivo, quello ambientale. "La nostra, all'epoca, fu una decisione trasversale - commenta Valenzano - che non riguardava maggioranza o opposizione, perché quando si tratta di queste tematiche, non c'è colore politico che tenga. É stato un segnale forte che il consiglio comunale ha dato, nonché un input che adesso viene ripreso, nel solco di un'attenzione alla salvaguardia del nostro ambiente".

Prova ne è l'incontro organizzato dall'Assessorato negli scorsi giorni, che ha visto confrontarsi i sostenitori del Sì e quelli del No, con lo scopo di offrire alla cittadinanza un quadro chiaro e completo del dibattito sulle trivelle. "Come Assessorato - aggiunge il vicesindaco - ho ritenuto opportuno predisporre un tavolo in cui si confrontassero diversi punti di vista, e l'ho fatto da una parte in veste di amministratore, per dare alla collettività l'opportunità di informarsi correttamente, dall'altra perché è giusto che i cittadini siano pienamente informati sul quesito referendario in senso stretto. Costituzionalmente parlando, il Sì che esprimiamo o meno viene utilizzato in senso abrogativo e non propositivo, e questo genera confusione ed equivoco. Era necessario, per questo, chiarire che dire Sì significa eliminare quella possibilità e dare un segnale al governo centrale. Ma c'è da fare un'ulteriore considerazione: sappiamo che negli ultimi anni la Regione Puglia sta guadagnando terreno in fatto di visibilità, e si sta distinguendo a livello di turismo, di prestigio, di cultura, di ambiente. Per questo, è importante mantenere questa credibilità a livello internazionale, perché stiamo modificando un concetto secolare che vedeva il sud relegato ad un ruolo di secondo piano. Noi stiamo valorizzando quelle che sono le nostre radici, i nostri tratti identitari, e abbiamo il dovere morale di conservarli, consolidarli e preservarli per il futuro. Lo spirito che ci anima è questo, e lo stiamo facendo per noi e per le generazioni che verranno, perché saranno loro i protagonisti del futuro della nostra terra".

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