Venerdì 16 Novembre 2018
   
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Divella vs Rutigliano: arriva il ricorso al Consiglio di Stato

divella e sindaco romagno


Romagno: Sentenza poco chiara
Amministrazione coesa nonostante le perplessità


Nuove notizie a proposito del braccio di ferro che vede la società Divella Spa contro il Comune di Rutigliano, la società Magel di Borracci Nicola & C, e Ecoplast Rutigliano sas. L’abolizione dell’art.13 delle norme tecniche della zona PIP di via Adelfia ha fatto scatenare la furia del pastificio industriale, che è ricorso al TAR Puglia di Bari contro gli enti sopra citati. La magistratura si è espressa a favore della ditta rutiglianese sanzionando il Comune di Rutigliano all’annullamento dei provvedimenti impugnati. La sentenza è stata notificata il 17 febbraio 2016 e, come previsto dalla legge, il Comune di Rutigliano ha deciso di impugnarla dinnanzi al Consiglio di Stato. Lo apprendiamo dalla delibera n°61 del 7 aprile 2016.

“Cercheremo di fare chiarezza - ha dichiarato il Sindaco ai nostri taccuini - rispetto una sentenza che ha lasciato non pochi dubbi ed è opportuno che vengano dipanati e una volta per tutte chiariti. È una sentenza che lascia perplessi nel contenuto. Su suggerimento dell’avvocato difensore che ha ampiamente motivato le ragioni di un auspicabile appello, abbiamo deciso di proseguire con questa scelta”.

La scelta del ricorso al Consiglio di Stato è stata presa all’unanimità. Non esattamente come i precedenti atti: si pensi all'assenza dell'assessore all'urbanistica Berardi in occasione della giunta che sancì la modifica al regolamento della zona PIP, piuttosto che all'astensione polemica di Franco Delliturri durante il Consiglio Comunale che ratificava quella deliberazione della giunta.

“L’amministrazione è coesa - replica Romangno - al di là di quelle che possono essere le manifestazioni di perplessità e di qualche mancata condivisione rispetto a determinati modi di fare. All’esterno è sembrato che ci fossero dei problemi seri in termini di coesione ma in realtà non ci sono mai stati. Il provvedimento è stato condiviso e voluto da tutti perché probabilmente tutti quanti concordano sul fatto che parliamo di una sentenza che lascia molti dubbi e c’è necessità di fare chiarezza”.

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