Mercoledì 12 Dicembre 2018
   
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Romagno può andarsene a casa

Il consigliere Valentini rutigliano

 

Intervista al ‘guerriero’ Valentini: “Ci sono tante ragioni”. Caso Magel, interrogazioni e richieste inevase, bilancio e nuova presa per i fondelli a danno dei rutiglianesi


Il sindaco Romagno fa orecchio da mercante, e non solo sul caso Magel-Divella. Le difficoltà della sua Amministrazione sono evidenti, e si preferisce non rispondere alle interrogazioni dell’opposizione e alle continue richieste di chiarimenti. Questa settimana abbiamo intervistato il guerriero della minoranza, il consigliere Oronzo Valentini, che torna a chiedere le dimissioni al primo cittadino. E di ragioni ce ne sono tante.

 

Consigliere Valentini, torniamo sulla vicenda Magel-Divella. Quali prossimi passi si prevedono, si prospettano, o si auspicano da parte dell'Amministrazione?
“Questa domanda dovrebbe rivolgerla al sindaco Romagno, che dal 15 dicembre scorso evita ogni dichiarazione pubblica su questa vicenda e in particolare sulla vicenda legata al maldestro tentativo di eliminare l’art. 13 e con esso il divieto quarantennale di insediamento delle aziende inquinanti. Per il resto, come sempre, attendiamo rispettosi per la Magistratura gli sviluppi giudiziari dell’intera vicenda”.

 

Che ne pensa della posizione di Delliturri circa il caso Magel-Divella? L'approvazione di MAR arriva solo ora, con il controricorso e non prima, con l'abolizione dell'articolo 13...
“Gli atti e i fatti sono più eloquenti di qualsiasi discorso! Delliturri e l’assessore Berardi non hanno votato e hanno contrastato l’approvazione delle delibere per l’eliminazione dell’art. 13. Qualche giorno fa l’assessore Berardi ha votato per la proposizione dell’appello in Consiglio di Stato avverso la sentenza del TAR che lo ha ripristinato. Conoscendo Nicola Berardi, non credo abbia cambiato idea sull’art. 13, probabilmente ha ritenuto opportuno che l’attività giudiziaria proseguisse per giungere a un verdetto definitivo con l’ultimo grado della giurisdizione amministrativa”.

 

Nella nostra intervista, il sindaco parla di maggioranza solida. Può argomentare il contrario con fatti, episodi, circostanze, legami?
“Anche qui i fatti: il 3 agosto 2015 i consiglieri di maggioranza Delliturri, Troiani e Lepore chiedono, e non ottengono, una verifica di maggioranza per non essere coinvolti nell’attività amministrativa; il 15 dicembre 2015 Troiani non partecipa al voto e Delliturri vota contro un atto fondamentale come l’assestamento di bilancio; sempre il 15 dicembre 2015 Delliturri e Troiani non votano l’art. 13; a tutt’oggi il sindaco non è in grado di procedere con le nomine comunali negli Enti, come l’ASP ‘Monte dei Poveri’ (Azienda Pubblica di Servizi alla Persona), cosa che per statuto avrebbe dovuto fare entro i primi 45 giorni di amministrazione (si è insediata due anni fa, nel giugno 2014!). Potrei continuare ma direi che può bastare!”.

 

Può bastare per andare a casa?
“Direi di sì”.

 

Che ne pensa del bilancio che passerà a breve in discussione? Quali insidie all'orizzonte?
“Alla data odierna, 20 aprile 2016, non posso esprimere un giudizio, perché, a 10 giorni dalla scadenza per l’approvazione del bilancio 2016, non abbiamo avuto neanche una bozza di atti. Salvo che non giunga un rinvio della scadenza fissata al 30 aprile… Nonostante le tante promesse pubbliche della maggioranza, anche questa volta assisteremo all’ennesimo atto di fede nei confronti del sindaco, perché neanche la maggioranza avrà il tempo di studiare le carte. Quindi avremo un’approvazione in assenza di ogni forma di elementare confronto, il Comune subirà ancora l’onta della diffida prefettizia e il sindaco sfodererà le solite scuse e giustificazioni, quali 'è colpa del governo, della regione, della crisi economica', e così via”.

 

Che ne pensa dell'Estate Rutiglianese? Le piacciono le proposte e le modalità di lavoro finora condotte?
“Riconosco nell’assessore Altieri un certo dinamismo e attivismo, dal mio punto di vista troppo costoso e, soprattutto, completamente a carico dei contribuenti rutiglianesi. Da tempo sostengo che le attività turistico-ricreative debbano essere cofinanziate da chi ne riceve un beneficio. Condivido l’attività di coinvolgimento del volontariato, quest’anno arricchita con un bando per la proposizione dei vari eventi. È necessario, però, coinvolgere tutte le associazioni senza discriminazioni, senza fare figli e figliastri. Ritengo sia giunto il momento di fare chiarezza su due aspetti: quanto costa l’azione dell’assessore Altieri alla cittadinanza e quali sono le organizzazioni che beneficiano maggiormente di finanziamenti comunali”.

 

Hanno più risposto alle sue interrogazioni presentate in Consiglio?
“A oggi l’amministrazione non ha risposto a 18 nostre istanze, tra interrogazioni, mozioni o semplici lettere, sulle oltre 60 protocollate”.

 

Referendum. Rutigliano si attesta al 43% e non batte il quorum. Che significa questo risultato? A livello locale è una bocciatura politica per qualcuno?
“Assolutamente no. Un risultato così importante di partecipazione attiva non può essere considerato un fallimento. Questo dato testimonia che a Rutigliano c’è voglia di buona politica e di libera partecipazione. Rutigliano può e deve tornare a essere protagonista nella costruzione del proprio avvenire. La Comunità rutiglianese ha bisogno di riscoprire e coltivare un destino collettivo e condiviso. Quello della partecipazione al referendum è un dato incoraggiante”.

NICOLA TEOFILO

Commenti  

 
#1 il giusto 2016-04-28 21:13
valentini & company invece di alzare tanta polvere nei confronti della maggioranza cercate di essere collaborativi e di fare proposte valide x migliorare quello che x voi non funziona !!!
 

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