Venerdì 16 Novembre 2018
   
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L'ASL taglia sul Pronto Soccorso di Rutigliano. Il 'sorpasso' di Mola

ospedale rutigliano


Sindaco Romagno: Presto incontro con Montanaro.
Altieri: Serve un'unità del 118 distaccata h24


Si tratta di una voce che già si aggirava tra i corridoi del Presidio Ospedaliero e che, purtroppo, ora è diventata realtà. Il Pronto Soccorso di Rutigliano, fino ad oggi sempre vigile sul territorio, ha subito il ridimensionamento dell’attività di lavoro a 12 ore. Questo vuol dire che, in caso di assoluta emergenza, il cittadino rutiglianese potrà godere della copertura sanitaria locale unicamente dalle 8 del mattino fino alle 20 di sera.

In altre parole, nella fascia notturna un cittadino colpito da malore sarà costretto a richiedere l'ausilio dell’ambulanza dal centro più vicino, sperando di avere ancora tempo a disposizione. Una scommessa troppo pericolosa, pensando soprattutto a casi di ictus ed infarti, per essere accettata passivamente.

Ad ufficializzare la notizia è una nota della Direzione Generale ASL di Bari datata 29 aprile 2016 e indirizzata, oltre ai sindaci di Giovinazzo, Bitonto, Casamassima, Castellana e Bari, anche al Sindaco Romagno di Rutigliano. Una comunicazione urgente che avvisa il territorio che dal primo maggio 2016 non sarà più garantita l'apertura h 24 del Pronto Soccorso, a "causa della scarsa partecipazione dei candidati medici agli avvisi pubblici” banditi dall'ASL, nonché "per il verificarsi delle rinunce e dimissioni dei medici professionisti già assunti". Due situazioni, prosegue la nota, che hanno determinato "una gravissima criticità nell'assicurare la continuità assistenziale".

 

L'appello inascoltato di Altieri. Circa tre settimane fa la nostra redazione aveva accolto l’appello del consigliere comunale del Partito Democratico, dott. Domenico Altieri. Il rappresentante d'opposizione, durante il Consiglio Comunale del 21 marzo, aveva richiamato l'attenzione sulla sorte del Presidio Sanitario di Rutigliano, chiedendo con urgenza al sindaco Roberto Romagno un incontro con le autorità sanitarie e il Governatore della Puglia Michele Emiliano. Inoltre, durante una visita presso la struttura sanitaria, quasi un mese dopo quell'appello in pubblica assise, l’ex medico anestesista ci aveva mostrato gli ambienti dell’ex Ospedale e, oltre a sollecitare nuovamente il primo cittadino ad interessarsi della vicenda, elencava una serie di possibili prospettive per una struttura sanitaria al limite dell’inutilizzo quale quella rutiglianese. Al centro della proposta del dott. Altieri, l’istituzione di una Casa della Salute: “Si tratta, in sintesi, di un’aggregazione di tutti i medici di base del territorio locale i quali potranno esercitare liberamente la propria professione all’interno dell’Ospedale, affiancati da tutto il personale infermieristico che potrebbe svolgere anche un sevizio a domicilio; medici di base che si avvantaggerebbero della presenza di colleghi specialisti ambulatoriali e potrebbero accompagnare quindi il loro paziente nel personale percorso dalla diagnosi alla terapia, eliminando così il pericolo del paziente di perdersi nella 'giungla burocratica'. La Casa della Salute, ben organizzata, con servizio infermieristico, consulenze specialistiche e assistenza domiciliare, rappresenta il futuro della medicina di territorio".

 

Il sorpasso di Mola. Apprendiamo che nel frattempo il Presidio Sanitario di Mola di Bari (compreso nel Distretto Sanitario Rutigliano-Noicattaro-Mola) ha richiesto ed ottenuto un colloquio con il Direttore Generale Asl Vito Montanaro. Durante quello che è stato definito un “incontro proficuo”, il Sindaco di Mola Giangrazio Di Rutigliano, l’assessore Niki Bufo, il consigliere Marino Liuzzi ed il fiduciario dei medici Francesco Gentile hanno ottenuto l’impegno da parte della Asl alla creazione, all’interno della struttura molese, proprio di una Casa della Salute, oltre alla promessa di un’ambulanza attrezzata a disposizione della cittadina marittima. La commissione incaricata della situazione sanitaria molese ha richiesto anch’essa l’intervento del Governatore Emiliano e del Direttore del Dipartimento salute della Regione Puglia Giovanni Gorgoni.

Questo rappresenta sì un ottimo traguardo per i Comuni limitrofi, ma un cattivo segno di inattività per l’amministrazione rutiglianese che risulta quasi addormentata. Il Sindaco Roberto Romagno non ha risposto ad un appello richiesto con urgenza su una tematica centrale come quella sanitaria, rischiando di far perdere alla comunità una occasione difficilmente ripetibile. Cosa ne sarà del Presidio Sanitario di Rutigliano? Il nostro Pronto Soccorso tornerà attivo h24? Rutigliano potrà riavere una struttura sanitaria degna di questo nome? Non ci resta che aspettare.

 

La replica del Sindaco Romagno. Il Sindaco Roberto Romagno ha dichiarato ai nostri microfoni di essersi attivato immediatamente dopo l’arrivo tramite PEC dell’avviso dalla Direzione Generale ASL. Alle ore 21.30 circa, il primo cittadino di Rutigliano si è messo in contatto telefonico con il Dirigente Dott. Vito Montanaro. Il Direttore Generale ASL pare abbia rassicurato il Sindaco sulla natura momentanea del taglio, spiegando l’entità della perdita di personale che l’ha causato e promettendo la rapida risoluzione del problema. Secondo Montanaro, entro 15-20 giorni dal dimezzamento (1 maggio 2016) la situazione sanitaria dei Comuni interessati dovrebbe rientrare, ritornando allo status quo.

L’amministratore rutiglianese dà fiducia al Dirigente Sanitario, confidando nella promessa telefonica. Per quanto riguarda il mancato incontro “urgente” richiesto a gran voce dal consigliere Domenico Altieri, il Sindaco Romagno conferma l’impegno preso con lo stesso Direttore Generale Vito Montanaro per una riunione, fissata per oggi 11 maggio. Durante questo incontro, possibile anche grazie alla diplomazia del consigliere rutiglianese e metropolitano Giuseppe Valenzano, gli amministratori avranno occasione di far sentire la loro voce e ribadire le necessità sanitarie della cittadinanza.

 

Le perplessità di Altieri. Il Consigliere PD dott. Domenico Altieri, sin da subito preoccupato della sorte del Presidio Ospedaliero di Rutigliano, porta l’attenzione su quella che è la reale emergenza sanitaria. Secondo il parere dell’ex anestesista, è comprensibile la scelta dell’Azienda Sanitaria Locale di far fronte alle spese e alle emergenze di personale, tuttavia ciò che occorrerebbe davvero alla cittadinanza è, oltre al riordino sanitario, la disponibilità h24 del 118. A Rutigliano serve almeno un'unità di soccorso mobile attrezzata, in grado di sopperire alle emergenze di Rutigliano e della vicina Noicattaro. Per quanto riguarda l’incontro con il Direttore Generale ASL, Altieri dichiara di voler prima conoscere quelle che sono le reali finalità della struttura e di come si ha intenzione di sopperire alla domanda sanitaria, in base a questo avanzare le dovute proposte per tutelare i bisogni dei cittadini.

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