Lunedì 19 Novembre 2018
   
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Il Consiglio Comunale finisce dal Prefetto

Consiglio comunale rutigliano aprile 2016

 

La variante per l'edificazione delle zone agricole rompe gli equilibri.
L'opposizione abbandona l'aula e chiede la testa di Maggiorano

 

Un Consiglio Comunale fuori dall’ordinario, quello dello scorso 29 aprile, che sin dai primi minuti si infiamma terminando nella più metaforica delle scene: l’aula vuota per metà. Cosa è successo? Come già accaduto nell'assise dello scorso dicembre, a riguardo dell’abolizione dell’art.13, ancora una volta giunge ai consiglieri una comunicazione dell’ultima ora, sempre tramite PEC, nella quale vengono informati dell’aggiunta di un nuovo punto all’Ordine del Giorno. Si tratta del punto inerente l'adozione della variante alle Norme Tecniche del vigente PRG, nello specifico si parla dell'eliminazione di alcuni vincoli per l'edificabilità delle zone agricole. Il punto in questione, già stato inserito nell’elenco di argomenti del precedente Consiglio Comunale (6 aprile), era stato poi rinviato per valutare tutte le perplessità che erano emerse in merito. Da ricordare è che fu proprio il consigliere di maggioranza Franco Delliturri (MAR) a richiedere che l'argomento fosse affrontato nel Consiglio Comunale successivo.

Ma ritorniamo all'ultimo Consiglio. La sera precedente alla riunione dell’assise, tramite PEC, viene notificata ai consiglieri comunali l’aggiunta di questo punto. Non si è discusso abbastanza, non è stato sviscerato a dovere in commissione, non poteva quindi essere affrontato. Evidentemente la maggioranza non è dello stesso: immediatamente dopo l’inno nazionale, il Presidente Michele Maggiorano spiega il perché dell’inserimento di quello che dovrebbe essere il nono punto all’Ordine del Giorno, ricordando che, durante il precedente incontro, era stato preso impegno di riproporre il punto in questione.

Consiglio comunale rutigliano aprile 2016 (2)

Si accende, allora, il microfono del consigliere Giuseppe Valenzano (PD) che, attraverso il suo intervento pregiudiziale, si scaglia duramente contro l’amministrazione per il comportamento notato in questa occasione. Ancora una volta, come con l’articolo 13, viene inserito all’ultimo momento un atto complesso e peculiare: “Con questo modo di fare non si può assolutamente andare avanti - tuona il consigliere di opposizione - informeremo il Prefetto di quanto accade in questo Consiglio Comunale”. La minaccia a nome dell’opposizione si concretizza in primis con la scelta dei banchi a sinistra di abbandonare la sala, e poi con l’esposto in Prefettura protocollato lo stesso giorno (pubblicato a fine articolo).

Intervento successivo tocca alla maggioranza attraverso la voce di Franco Delliturri: “Sono sempre più allibito dal comportamento assunto da certi consiglieri”. Un pungolo che traccia un ancor più grosso divario tra i due banchi. Poi la richiesta identica a quella avanzata nel precedente consiglio: “Consiglierei di anticipare questo punto e ritirarlo perché necessita di maggiori approfondimenti”.

Valentini consiglio aprile 2016

La proposta sta per essere messa al voto quando chiede la parola il consigliere Valentini che esprime la propria amarezza verso un’amministrazione che “piega le regole del confronto democratico”. Intensi e spigliati i toni con i quali si riprendono vicendevolmente i consiglieri Delliturri e Valentini a suon di “interventi personali”, moderati a stento dal presidente Maggiorano. Nel “conflitto verbale” irrompe anche il consigliere Dominga Lepore che difende la propria bandiera: “Non parlate di morte della democrazia perché stiamo discutendo da quando ci siamo insediati. La minoranza è sempre assente durante le commissioni”.

L’apice della discussione e momento in cui l’opposizione abbandona l’aula, però, si raggiunge durante l’intervento conclusivo del sindaco Roberto Romagno. “Si sta facendo un uso distorto dell’art.48 (regolamentazione delle pregiudiziali) - inizia il Primo Cittadino. “Presidente Maggiorano, non si preoccupi, se non avesse inserito questo punto l’opposizione l’avrebbe attaccata ugualmente”. È proprio durante questa ultima dichiarazione che l’opposizione abbandona l’aula indignata. Ultimo a lasciare il campo è Valentini, allontanatosi solo dopo una “velata” richiesta del suo allontanamento dall’aula.

Con l’aula consiliare semivuota (restano solo maggioranza e il consigliere Martire, giunto dopo l’accaduto) la proposta di rinvio del consigliere Delliturri viene approvata all’unanimità.

La discussione slitterà al prossimo Consiglio ma di fatto si è creata in aula consiliare una rottura apparentemente incolmabile tra amministrazione ed opposizione, con la coalizione PD-Valentini che rivendica la testa di Maggiorano.

 

 

La lettera al Prefetto

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