Venerdì 16 Novembre 2018
   
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Tarulli risponde a Gianni Nicastro: La verità sull'incontro del 20 giugno

Francesco Tarulli PD

 

Il Segretario del Partito Democratico a Proposito dell'articolo pubblicato da Rutiglianoonline 

In merito all’articolo del 21-06-16 pubblicato da Gianni Nicastro  su Rutiglianonline “Assemblea del PD ieri sera sull'ultima batosta elettorale e su altro” constatando, ancora una volta, come notizie false  e tese a screditare l’immagine del PD di Rutigliano vengano riportate su questo blog   sono costretto, con questa nota, a fare delle puntualizzazioni.

Al netto delle interpretazioni di informazioni ricevute, probabilmente, da qualche presente alla riunione di ieri,  mi risulta personalmente anomalo e  poco professionale  che un direttore di una testata online , a questo punto “giornalista” solo per definizione, non voglia quantomeno riscontrare la veridicità di quelle informazioni contattando personalmente me, il segretario , o i consiglieri comunali Valenzano e Berardi.

Sarebbe, a mio parere, un atto dovuto in nome della rappresentazione della verità che,per chi fa informazione, dovrebbe essere sempre al centro del suo modus operandi.

Evidentemente  la ricerca forsennata dello “scoop” e del clickbaiting per il sig. Nicastro sono, soprattutto nel caso si parli del PD di Rutigliano, più importanti anche della verità stessa.

La riunione di ieri, programmata dal direttivo del PD di Rutigliano nei primi giorni di Giugno,  aveva come unico obbiettivo una attenta analisi del voto che, puntualmente, ad ogni tornata elettorale  il PD di Rutigliano ha l’abitudine di fare.

Inevitabilmente  il  confronto ha portato ad analizzare la situazione politica locale e le attività di opposizione del partito e di tutti i consiglieri che ne fanno parte.

Nessuna “insoddisfazione” sull’operato dell’opposizione  o fantasiosa “insofferenza” nei confronti di tentativi di egemonia da parte di qualche consigliere ( peraltro leitmotiv di ogni cronaca di consigli comunali o analisi politica del sig. Nicastro), ma  insoddisfazione, soprattutto da parte dei consiglieri comunali, nel constatare un notevole appiattimento del confronto con consiglieri di maggioranza impegnati, nella maggior parte dei consigli comunali o delle commissioni, solo ad “alzare la mano” e, purtroppo,  totalmente disinteressati a tentare di risolvere i veri problemi del nostro paese.

Molto sconcerto, quello si, sulla sempre più inesistente partecipazione dei cittadini alle decisioni più importanti del nostro paese.

Per quanto riguarda il tesseramento PD del 2015, sempre in onore della verità, sono costretto a precisare che su 92 iscritti solo 20 si sono tesserati online e che, probabilmente, lo scioglimento di alcune liste civiche di centro sinistra all’indomani delle elezioni comunali ha portato qualcuno che avesse volontà di impegnarsi politicamente sul territorio ad aderire all’unico partito presente a Rutigliano: il PD.

Nessun attacco alla diligenza quindi , nessuna volontà di mettere in crisi il direttivo eletto democraticamente  nell’ultimo congresso datato Novembre 2013, solo purtroppo le ennesime fantasie e esagerazioni scritte artatamente da chi  tenta puntualmente   di screditare  un gruppo di persone (non solo ex giovani democratici) che lavorano con passione  per una Rutigliano migliore e che credono fortemente  in un modo diverso di amministrare il nostro paese.

Rutigliano è troppo importante per noi e sicuramente  la nostra passione non potrà mai essere minata da fantasiose ricostruzioni di uno dei principali responsabili della caduta dell’ultimo governo rutiglianese di centro-sinistra: chiedere a Mariarosaria Limitone.

Francesco Tarulli

Commenti  

 
#1 Peppino cuorematto 2016-06-26 18:27
Che ne dici di dimetterti da segratario cittadino dopo la brutta figura personale e di partito del 2014 oltre che per una scellerata alleanza con Digioia/Valentini & company è una sterile opposizione in consiglio comunale? Te lo chiede chi da molto tempo non vota più a livello locale Pd e ti posso assicurare che in questo paese non sono l'unico a pensarla così.
 

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