Domenica 19 Novembre 2017
   
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Referendum: l'AC di Rutigliano promuove un incontro

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In vista dell'appuntamento con il Referendum Costituzionale, il Gruppo di Azione Cattolica della Chiesa Madre di Rutigliano ha organizzato un incontro-dibattito, ospitato nella Sala Mons. Di Donna il prossimo 22 novembre alle ore 19.30.

A "diferendere" le ragioni del SI l'avvocato Giampiero Risimini, quello del NO saranno invece argomentate dalla dott.ssa Chiara Candela. Modera la serata l'avv. Giusepe Rocco Poli.

Le motivazioni che hanno spinto il gruppo rutiglianese ad orgnanizzare l'evento sono riassunta in unarticolo pubblicato dal Presidente nazionale dell’Azione Cattolica Italiana, Matteo Truffelli, di cui vi riportiamo un estratto.

 

L’AC e il Referendum: l’importanza di generare processi

"Tutti, come cittadini, dobbiamo avvertire la responsabilità di votare al referendum in maniera consapevole. La Costituzione è il terreno comune del nostro convivere: un insieme di regole, principi e valori in cui tutti dobbiamo riconoscerci e, proprio per questo, ogni cambiamento di essa dovrebbe essere valutato con particolare attenzione e prudenza, con coscienza e libertà di giudizio. (…)

È questa la prima cosa che un’associazione come l’Azione Cattolica Italiana, erede della lezione umana, spirituale e culturale dei tanti padri costituenti che provenivano dalle sua fila, sente di dover ribadire con forza e chiarezza: occorre ricordare a noi stessi che non saremo chiamati a votare per o contro un partito e il suo leader, ma a esprimerci nel merito della proposta di riforma costituzionale, prendendola in considerazione nella sua complessità e muovendo dalla consapevolezza dell’intreccio tra aspetti positivi ed elementi problematici che la caratterizza. E occorre ricordare a noi stessi che per poter far ciò dovremo impegnarci per maturare un’opinione informata e formata, un giudizio critico. Rifuggendo strumentalizzazioni e semplificazioni. (…)

Proprio per questo il compito cui si sente chiamata l’Azione Cattolica Italiana in questo momento non è quello di “prendere posizione” pro o contro la riforma costituzionale, accontentandosi così di “occupare spazi”. Perché le persone hanno più che mai bisogno, oggi, di essere aiutate a sviluppare una propria coscienza critica, sia individualmente che in maniera condivisa. Un compito che una realtà come la nostra associazione può assolvere offrendo spunti di riflessione ed elementi di giudizio, attivando e alimentando occasioni di approfondimento e di confronto, attraverso le quali mettere a punto insieme criteri di discernimento. (…)

Anche attraverso l’ascolto delle differenti tesi e il confronto con le diverse posizioni. Ciascuna delle quali può contenere un aspetto di verità, un elemento da tenere in considerazione, da valutare attentamente per formarsi un giudizio ponderato. (…)

Ed è per questo che è bene non stancarsi di ascoltare, leggere, confrontarsi, discutere. Sapere che è importante stimolare e sostenere processi di crescita delle coscienze e delle intelligenze. Perché ciascuno possa essere aiutato a formarsi un’opinione in maniera critica e informata. (…)

A prescindere dal risultato, occorrerà che all’indomani di esso tutti coloro che nutrono un’autentica passione per il Bene Comune si chiedano in modo serio come riprendere insieme il discorso, nella consapevolezza che né l’approvazione né la bocciatura della riforma proposta dovrà impedire il rilancio di un processo di rigenerazione della nostra democrazia che appare ogni giorno più urgente".

 

 

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