Lunedì 20 Gennaio 2020
   
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SCUOLA PER VIP O NIP?

Gent.ma redazione,

vorrei parlare di un problema che angoscia ogni anno molti genitori che iscrivono per la prima volta i propri figli a scuola: la scelta dell’insegnante.

Ogni anno c’è il “toto”iscrizioni, e quest’anno si sapevano già i nomi dei bambini che sarebbero andati dall’insegnante più ambita: chiamiamoli VIP (Very Important People), perché stare da QUELLA insegnante diventa poi importante, perché vuol dire per i genitori stare con persone “in vista”, che vestono abiti firmati e metteranno ai loro figli le scarpine costosissime e la T-shirt griffata; alle recite loro saranno i protagonisti e le altre classi faranno da contorno, gara a chi fa il regalo più bello e le festicciole di compleanno più costose, con maghi e animazione, competizione tra i bambini a chi ha il voto più alto (e a chi se l’è meritato davvero), a chi dà più bacini e bacetti alle insegnanti facendo vedere “io sì che le conosco davvero”, ecc…

Ma una volta uno le raccomandazioni non cercava di nasconderle?

Oggi spudoratamente ci si vanta di avere la conoscenza per andare “da quell’insegnante”!


E gli altri, i NIP (Not Important People), stanno a guardare; sì, perché grazie a Dio l’intelligenza dei bambini prescinde dal ceto sociale. E’ pur vero che ci sono genitori che seguono di più il percorso scolastico dei propri figli, più attenti di come lo sono stati i nostri genitori, quelli della vecchia generazione…e allora, in ragione di questo, mi chiedo: possibile che nel 2009 ancora le classi vengano fatte in questa barbara e vergognosa maniera? Raccomandazioni, nepotismo…Possibile che i genitori di oggi non capiscano che la vita non è Beautiful, tutti belli, tutti ricchi, tutte feste hollywoodiane e griffe dappertutto?


Possibile che i genitori non si accorgano di quanto male facciano ai loro bambini, dando loro una visione distorta della realtà? La vita quotidiana, specie qui a Rutigliano, è fatta di ricchi e poveri, di italiani e albanesi, di cartelle trendy e zainetti di seconda mano…che vergogna!


Vergogna a chi permette questi giochetti ogni anno, senza pensare che chi viene escluso da QUELLE classi si sente anche emarginato, umiliato per non essere riuscito a far entrare il proprio figlio nella “créme” (io userei un altro termine, ma verrei censurato): ognuno vuole il meglio per il proprio figlio.

Vergogna per quei genitori che non fanno nulla per cambiare il mondo ( i loro figli saranno omologati come loro).

Vergogna per le insegnanti che permettono queste “selezioni”: troppo facile insegnare in classi con bambini tutti attenti, tutti seguiti da mamme-baby sitter-super nonne; vi piace vincere facile?!


Vorrei dire a tutti quelli che non sono riusciti a fare quello che sembrava il meglio per i loro figli, quelli che sono stati esclusi da QUELLE classi, quelli che pensavano di “essere all’altezza” e si sono sentiti esclusi, umiliati, traditi…

I bambini posti in classi eterogenee, multirazziali, saranno più preparati alla vita vera, vedranno il ricco e il povero, il bello e il brutto, e non si scanneranno per avere un bel voto, perché la competizione sarà vera, non comprata da favori. Pazienza se nel presepe a Natale non faranno mai parte della natività, ma al massimo le pecorelle: in compenso questi bambini brilleranno di luce propria, non riflessa, ne guadagneranno in autostima (che è quella che davvero ti fa andare avanti nella vita, e non le solite raccomandazioni), e poi…


In QUELLE classi non verrà mai fuori un Obama, ma sempre e solo persone che per andare avanti nella vita devono ricorrere a mezzucci.

Questo è il futuro che noi stiamo decidendo.

Meditate, gente, meditate…

NIP

Commenti  

 
#19 common class 2009-11-07 13:05
Fa più rumore un albero che cade che 100 alberi che crescono...;-)
 
 
#18 regata 2009-10-16 14:06
Premessa, non mi interessa più di tanto, ma voglio esprimere la mia opinione in merito, visto che l'insegnante viene pagata anche da me.
Cara "maestra", il fatto di dare del "pentito" ad un genitore, non può giustificare il suo operato in materia di inciucio. Le ricordo che tangentopoli è iniziata con un escluso; escluso dalla spartizione di appalti e questo ha portato ad un epocale cambiamento politico del paese. Se il tutto è vero, mi riferisco alla lettera del genitore, allora c'è da vergognarsi, sopratutto, deve vergognarsi chi permette queste cose e chi le perpreta. A conclusione, preferisco un pentito, a chi invece continuerà ad esercitare con questa metodica. Se così fosse allora VERGOGNA.
 
 
#17 NIP 2009-10-15 15:36
Sono NIP.
Io non sono stata esclusa da una classe VIP, ma molto più semplicemente, non avendo né un cognome famoso, né un parente famoso, né un reddito importante, non ho mai avuto nemmeno la possibilità di “pensare” di entrare a far parte di una casta lontana da me, ma per 3 anni di scuola materna ho sentito delle mamme VIP parlare con certezza di QUELLA insegnante, e un po’ mi dispiaceva non poter nemmeno “sognare” di far fare parte mio figlio di quella cerchia.
Ciò che mi dispiace è che è come avere la possibilità di sedersi ad un tavolo da poker, avere le carte in mano e giocare: purtroppo si siedono sempre le stesse persone, e nessuno mai darà la possibilità a un NIP di sedersi, e magari far vedere che gioca molto meglio degli altri. E scusate se l’esempio del poker calza poco…
Io non ho avuto nemmeno la possibilità di essere escluso, perché ho preferito andarmene direttamente all’altro circolo, ed evitare di vedere certa gente tutta insieme come un “popolo eletto”(sì, eletto alle raccomandazioni).
Chi ha tradito sono stati quei genitori con cui si stava sempre insieme, ma non hanno mai pensato che proseguire le amicizie dei figli anche alla primaria fosse importante…dicevano “speriamo i bimbi si trovino insieme”, ma in realtà non lo desideravano.
Traditi anche dalle maestre della scuola dell’infanzia…ma non dovevano mettere i bambini in gruppetti di amichetti? Non era QUELLO l’unico vero valido criterio agli occhi dei bambini ?
(O erano troppo occupate a scegliersi il regalino finale?) Il primo giorno i bambini hanno pianto (se non scuola, a casa) per non aver ritrovato l’amico del cuore.
Traditi da chi il giorno prima diceva di tremare dalla paura di non essere preso in quelle classi, poi ci è entrato (e lo sapeva) e ha pure tolto il saluto!
Cara maestra, non necessariamente chi parla male di qualcosa fa la volpe con l’uva…
La mia amarezza deriva dal fatto che non finisce qui: si ripresenterà lo stesso problema agli scout, alle scuole medie, al liceo, ai concorsi…
Speriamo che almeno Totò abbia ragione, e “ a livella”almeno LI’ funzioni…
 
 
#16 Comandante 2009-10-04 23:12
Sono rimasta un pò perplessa dopo aver letto la lettera. Credo di aver colto (ma potrei sbagliare) che anche chi scrive abbia richiesto QUELL'INSEGNANTE in particolare, non essendo però stato/a accontentato/a.
Allora perchè scivere "Com'è possibile che nel 2009 ancora le classi vengano fatte in questa barbara e vergognosa maniera? Raccomandazioni, nepotismo…Possibile che i genitori di oggi non capiscano che la vita non è Beautiful, tutti belli, tutti ricchi, tutte feste hollywoodiane e griffe dappertutto?" Non c'era anche la sua raccomandazione tra quelle pervenute in segreteria? Incoerenza? Personalmente credo di si!
Penso inoltre (probabilmente sempre sbagliando) che se il/la figlio/a di chi scrive fosse entrato a far parte della classe VIP non avremmo mai letto questa illuminante lettera e meno che mai " Vergogna per quei genitori che non fanno nulla per cambiare il mondo ( i loro figli saranno omologati come loro)."
La mia ultima considerazione è relativa alla frase "Vergogna per le insegnanti che permettono queste “selezioni”: troppo facile insegnare in classi con bambini tutti attenti, tutti seguiti da mamme-baby sitter-super nonne; vi piace vincere facile?!". Chi scrive ignora quanto sia più facile insegnare in una classe di NIP, piuttosto che in una Vip (con i genitori pronti ad entrare costantemente nel merito delle attività didattiche, o dell'organizzazione della classe).
Forse si dovrebbe vergognare chi ha prima chiesto di far parte di quella classe e poi, non essendo stato accontentato ha sollevato un polverone e ha lasciato tanta amarezza in chi legge e crede nella professionalità di CERTE INSEGNANTI.
P.S. In merito all'umiliazione e al tradimento, cui fa riferimento la lettera, credo sia stata provata non solo da chi scrive.
 
 
#15 Nice 2009-10-03 14:15
Vorrei invitarvi a fare alcune riflessioni insieme a me su chi e cosa renda un vip tale. Penso che una persona veramente importante (Very Important People) possa essere tale solo in funzione del valore che noi altri gli attribuiamo.
Mi spiego meglio: per me le persone veramente importanti sono tutti i membri della mia famiglia perché li amo, gli eroi, le persone che si distinguono per alti meriti umanitari e culturali, quelli che la mattina si alzano e nonostante tutto vanno a lavorare, quelli che affrontano con coraggio le difficoltà che la vita gli ha imposto.
Per questa ragione dunque, un vero vip si può nascondere tra le infinite persone che conosco e non conosco, di cui non so l'importante storia.
Per me una firma su una maglietta, una scarpa o un suv, un'apparizione in tv, non può rendere nessun individuo importante e degno di essere frequentato o seguito solo per questo. Un vero vip può anche essere ricco, ma sarà l'ultima cosa che saprete di lui e non sarà il motivo che lo renderà speciale ai vostri occhi.
Alla luce di tutto questo a me non interessa se le mie figlie “siedono alla tavola” delle “persone in vista”, mi interessa solo che la loro insegnante condivida i valori della mia famiglia, e lo stesso vale per le persone che potranno frequentare. Sono io a fare selezione e non la faccio sulla base delle firme sugli indumenti che gli altri indossano. Seleziono VALORI.
Provate a cambiare la lente attraverso cui guardare e valorizzare le persone e voi stessi: vi potreste accorgere che un vero vip vi sta affianco o, ancora meglio, potreste esserlo proprio voi.
 
 
#14 un docente 2009-10-02 21:12
Sono daccordo con il genitore che nel commento scrive di una maestra che combatte da anni su come i bambini vadano vestiti a scuola, infatti quando i grembiulini si sporcano di colore in prima persona l'insegnante informa i genitori dicendo di non preoccuparsi delle macchie l'importante è la pulizia,l'igiene e non la firma. Ma su chi bisogna lavorare e educare? SUI GENITORI E' A LORO CHE CI VORREBBE UN CORSO ACCELLERATO DI EDUCAZIONE PERCHE' HO CONOSCIUTO BAMBINI CHE DETERMINATI COMPAGNICOME LI CHIAMATI VOI NIP NON LI VOVEVANO A GIOCARE PERCHE'NON AVEVANO LE SCARPE FIRMATE E NON VE LA PRENDETE SOLO CON LE MAESTRE (non sono tutte uguali) MA CON VOI STESSI GRAZIE............
 
 
#13 unox 2009-10-02 18:39
.... dai commenti su ques'articolo sembra che la società rutiglianese sia composta solo da NIP (per usare un termine che sembra che sia paciuto)! ..... e i VIP dove sono finiti?? ... non leggono RUTIGLIANOWEB?? ... o non si vogliono abbassare a rispondere ai "plebei" che scrivono su questo sito! ... e le maestre coinvolte? non sanno che l'articolo è riferito a loro? spero che abbiano almeno il buon senso di fare un'articolo di smentita (se ne sono in grado)! .... la civiltà rutiglianese ormai è diventata (fortunatamente) multiraziale! nella nostra società ci sono (ormai da anni) neri, albanesi, rumeni ecc.! .... VIP ABITUATEVI, GETTATE LA SPUGNA! ... FINITELA CON I VOSTRI MEZZUCCI! .... concludo con una riflessione, questa storia, secondo me, è frutto della società a cui ci hanno abituato i max meedia (televisione in primis) dove (anche grazie al nostro caro premier ... si vedano gli articoli di oggi sui giornali dove non si parla altro che di escort, ballerine e letterine) si vedono solo belle donne, soldi facili, carriere facili spinte da nomi illustri (tipo BERLUSCONI appunto!)! .... a quel punto (dicono loro) A CHE SERVE STUDIARE (tanto adesso si può acquistare da privato anche la LAUREA)?? BASTA AVERE LA CONOSCENZA GIUSTA! O ESSERE FIGLIO DI PAPA' E CAMPARE DI RENDITA
 
 
#12 Un genitore 2009-10-02 18:35
Anche noi abbiamo sperimentato di persona, quest'anno la scelta della scuola dell'infanzia. Devo dire che durante il giro che abbiamo fatto all'inizio dell'anno abbiamo visto genitori che si raccomandavano per mandare i propri figli a determinate maestre, le quali alla fine hanno potuto scegliere chi prendere nelle proprie classi...questo è assurdo, questo non è giusto. Conclusione abbimo scelto una scuola che non fa parte della nostra zona residenziale, una maestra la quale sta combattendo da anni contro questo modo di fare, addirittura ha vietato ai genitori di far indossare ai propri figli robe firmate... devo dire che insegnanti di questo genere andrebbero premiate. Spero che i bambini crescano un pò come siamo cresciuti noi (in mezzo alla strada) facendo amicia con tutti senza distinzione di ceto. In ogni caso buon anno scolastico a tutti i bambini.
 
 
#11 Nelia 2009-10-02 15:36
La bellezza e la semplicità dell'articolo scritto ieri sulle classi VIP e NIP è impressionante come la verità di quanto è stato scritto!!
Una verità che ho potuto sperimentare di prima persona quest'anno con la scelta della scuola dell'infanzia per la mia nipotina...perchè purtroppo è vero, questa discriminazione e questa distinzione non inizia dalla scuola elementare ma ancora prima: dall'asilo!!
Poi però si scrivono i commenti qualcuno completa e rafforza l'articolo altri divagano. Il punto non è "sparlare" di chi ha il suv, la casa bella, le "terre" o si veste o veste i proprio figli griffati...ma perchè si cade sempre nella "discriminazione inversa"? Ma scusate ma chi se ne frega che chi ha i soldi li faccia vedere?! Non mi sembra nemmeno cosi surreale come cosa...! Il punto è che concettualmente non dovrebbero esistere per nulla distinzioni,divisioni,classi VIP o NIP; il punto è che una maestra non dovrebbe e non potrebbe scegliere di mettere nella propria classe i figli delle persone "importanti" e nell'altra quelli "normali". Ma perchè non c'è un sorteggio con dei criteri logici: tipo sorteggiare in base alla zona residenza in cui una famiglia vive a Rutigliano?! In questa maniera c'è più probabilità di creare delle classi che rispecchiano lo spaccato di una società simile alla realtà, alla nostra società...infondo questi bimbi hanno solo 3 anni, indossano un grembiule proprio perchè in classe dovrebbero essere tutti uguali e il loro unico pensiero e crescere giocando!! Forse l'idea del bimbo ricco che si siede allo stesso banco con il bimbo povero o il bimbo albanese, fa molto libro cuore ma aiuterebbe entrambi a crescere. A noi adulti poco deve importare se a fine giornata il bimbo ricco viene "preso" da scuola con il macchinone del papy e il bimbo povero senza nessun mezzo...nel momento in cui siamo i primi a fare questa distinzione siamo i primi a dare una visione distorta ai nostri figli, perchè la visione più giusta è che non tutti siamo uguali, non tutti possiamo avere tutto quello che desideriamo, ed è questo il bello della vita!! Non dovremmo affatticarci a comprare a nostro figlio lo zaino trendy come l'amichetto, nè la mega festa di compleanno o i vestitini belli ma quello che si dovrebbe fare è semplicemente spiegare "perchè una volta la si può avere una cosa e un'altra volta NO"!! L'integrazione, la non discriminazione,l'uguaglianza in classe e soprattutto la meritocrazia perchè è vero "grazie a Dio l’intelligenza dei bambini prescinde dal ceto sociale" non sono dei principi di rivalsa,non è una partita di calcio,una competizione...ma per averli davvero bidogna metterli in pratica senza a nostra volta fare delle distiniznioni, perchè altrimenti per assurdo la distinzione tra NIP e VIP farebbe comodo anche ai NIP per sparlare poi dei VIP!
E' questo che dovremmo insegnare ai nostri figli o nipoti, è questo che dovremmo cercare di far capire a quelle "stupide" maestre che fanno le proprie classi ad Hoc!!
 
 
#10 regata 2009-10-02 14:48
Non credo oggi ci siano insegnanti "asini", ma piuttosto classi in cui è più o meno facile lavorare(bello il commento di NIP: ti piace vincere facile?).
Se gli alunni non hanno problemi, sono seguiti a casa, fanno diligentemente i compiti, ecco che la classe va avanti, e qualunque insegnante lavora bene. Se invece ci sono “palle al piede” (bambini non seguiti, che rimangono indietro…) ecco che qualunque insegnante deve rallentare ritmo. Logico che l'ideale sarebbe avere classi "variegate", rappresentative della realtà.
Non preoccupiamoci tanto dei bambini, loro si adeguano facilmente, piuttosto siamo noi genitori che vorremmo pianificare qualunque cosa, sostituendoci anche alle sorprese che invece la vita può riservare loro…
Un consiglio: attenti alle mamme VIP! Di solito si finisce per diventare loro zerbini, vivendo nella loro ombra, accondiscendendo sempre e comunque…
E’ questo che vogliamo insegnare ai nostri figli? Quali battaglie mai saranno in grado di combattere?
Viviamo ormai in un mondo omologato, dove si preferisce far parte della massa, dove è meglio non schierarsi, non esporsi, ma sparliamo, giudichiamo…
Poveri figli senza eroi coraggiosi da seguire ed emulare, seguaci del potente di turno, della griffe e del trend imposto dai loro genitori…
Tremo ad immaginare il mondo di domani…
 
 
#9 james_2 2009-10-01 23:04
Condivido in pieno ciò che è stato detto e condanno quanto avviene per la formazione delle classi.
Però, spesso, si assiste alla scelta dei docenti. Bè, a questo punto, forse entra in gioco la meritocrazia. C'è qualcuno che manderebbe i propri figli in una classe con degli insegnanti "asini"?
 
 
#8 vitino 2009-10-01 22:07
Putroppo viviamo in una società dove bisogna ostentare.

Così mettiamo in bella mostra il suv, i vestiti griffati, la casa bella, le "terre" ed anche i figli.
In molti casi dietro una bella facciata c'è il vuoto.

A tutti i genitori NIP dico: non preoccupatevi di non appartenere ad una casta, forse è meglio così, godetevi i vostri figli che sicuramente vi daranno grandi soddisfazioni senza gli aiutini.

ps Teta, sai cosa dicevo quando mio figlio (anche lui da seconda fila) faceva la recita a casa, facedoci divertire da morire: che vi siete persi.
 
 
#7 regata 2009-10-01 15:35
La figlia di una mia carisssima amica, anni fa, è "finita"in una classe VIP,dove ci sono cognomi illustri: il risultato è che la bambina, per quanto sveglia e intelligente, può stare 3 ore con la manina alzata, ma i nomi chiamati dalla maestra sono sempre gli stessi (anche lì commercianti di uva...sarà una malattia di quella "casta"?), e così per le recite, per per le feste... La bambina si fa grossi poroblemi, davvero non capisce perchè la sua manina venga sempre ignorata...
Addirittura si sa che quelle mamme entrano in classe durante l'orario delle lezioni (ma si può?)
Brave allora a quelle mamme che hanno avuto il coraggio di scegliere di non scegliere: auguro loro che i figli arrivino molto in alto. Anche se la loro scala non sarà dorata, arriveranno in cima alla montagna perchè, sappiate, il bello non è stare in alto, ma arrivarci con le proprie forze, senza dire grazie al nome di papà...
 
 
#6 regata 2009-10-01 14:30
Una lettera che nella sua denuncia ci fa sorridere, un riso amaro, complimenti.
 
 
#5 Teta 2009-10-01 00:25
Per i miei figli da "discriminazione" l'hanno portata in eredità dall'asilo.
Specialmente alle recite o le manifestazioni erano sempre nel coro (dietro... infatti nelle foto non ci sono mai!)in ruoli mai da protagonisti dove erano sempre sempre gli stessi a esserlo. Vabbè loro non ci hanno mai fatto caso e comunque sono stati ben preparati e quindi...
All'iscrizione per le elementari mi fu chiesto se avevo qualche preferenza per le maestre o i compagni e io, non conoscendo nessuna maestra, mi sono fidata. Ebbene c'è sempre la discriminazione (perchè si è ritrovato con gli stessi compagni dell'asilo) ma comunque è ben seguito, felice, e volenteroso; e quindi non mi importa chi frequenta l'importante è che renda senza forzature.
Complimenti: bellissimo articolo molto veritiero.
 
 
#4 grà 2009-09-30 23:56
davvero da apprezzare questa osservazione delle classi Vip, anche perchè proprio quest'anno l'evento ha toccato la mia famiglia.....mia cognata è una valida insegnante delle classi Nip del circolo settanni, imparentata con una famiglia che ambisce da anni a diventare Vip come i cugini famosissimi nel commercio dell'uva da tavola....mia nipote a settembre inizia la prima elementare, e mia congnata insegnante Nip ha lasciato che fosse il caso a scegliere dove la piccola avrebbe iniziato il suo percorso formativo....ironia della sorte la piccola è stata inserita in una classe Nip: la valida insegnante s'è sentita umiliata per tutte le paronoie che i suoceri e family hanno avuto il coraggio di farle, perchè la bimba DOVEVA andare nella classe Vip.
Ecoo cos'è diventata la scuola a rutigliano. Basta aspettare all'uscita da scuola per farsi quattro risate guardando le mamme, che sembrano uscite da una fiction o da un reality, atteggiate più che mai, che cambiano i loro guardaroba con più frequenza di una manager in carriera, e poi scopri che sono oberate di debiti, che i mariti non sanno più come far fronte alle spese, ma tutto, tutto, tutto, per ostentare, per far vedere, o per "DARE in FACCIA", traducendo un nostro detto locale.
 
 
#3 Antonio F 2009-09-30 20:42
Carissimi Amici,
leggo con particolare interesse questa pubbicazione,purtroppo questo accade nelle scuole del nostro comune oramai da tantissimo tempo,io ed altri genitori con i miei figli ne siamo stati vittime(per cosi dire) quando la maggiore dei miei due figli cominciò il percorso scolastico a.s. 20001 quando il Dott.Coppola era Dirigente scolastico del circolo Aldo Moro, in quell'anno i cosiddetti VIP come da voi nominati,assecondati dall'allora D.S. riuscirono a regolare delle classi nel rigoroso rispetto dei modelli 730740 affinchè i loro pregiatissimi figli potessero essere seguiti dall'allora ambitissima Ins. Rossini, di la per 5 anni accadde esattamente quello che è stato descritto precedentemente i VIP da una parte al centro delle attività scolastiche e gli altri bambini i NIP da mero contorno alle molteplici attività che venivano organizzate dalle Insegnanti VIP.
Comunque al di là di questo mi sento in dovere di esprimere la mia piu sincera gratitudine per l'insegnamento l'educazione il rigore e l'affetto mostrato dagli Insegnanti NIP di mia figlia ed aggingo infine che è stato decisamente meglio cosi.
grazie
 
 
#2 nkm_89 2009-09-30 19:57
Sono stato molto contento di leggere questo articolo, che porta alla nostra attenzione un problema molto grande, piu grande ancora dell'apparenza:
Da dove viene la "pochezza" culturale della gente VIP?
Mi pare che il problema non sia tanto quello di avere professori e maestri facilmente condizionabili, ma di avere genitori fermamente convinti di agire nel modo migliore, quando in realtà cosi facendo vendono il futuro della nostra società in cambio di una temporanea spolverata alla loro coscienza da miopi bigotti!
A mio modo di vedere, la strada migliore da seguire (ma non la piu facile, ne la piu breve) per risollevare la situazione, è quella di offrire a queste mamme e questi papà una educazione migliore!
Tutti quanti siamo coinvolti se ci sono genitori che insegnano ai loro figli valiri cosi malati, quindi tutti dobbiamo collaborare per educare questi "aristocratici de no'artri" in maniera non diversa da come un maestro fa con un giovane allievo.
In questi giorni Napolitano ha parlato di far crescere gli studenti "nel senso civico, nella coscienza dei diritti e dei doveri scolpiti nella nostra costituzione". Noi ora siamo chiamati a trasporre queste parole per ricostruire dalle basi un paese che versa in una devastante crisi culturale; siamo chiamati a collaborare fortemente per far tornare di moda pratiche ormai obsolete come l'avere opinioni e la voglia di esprimerle piuttosto che avere bei vestiti e la voglia di mostrarli, l'accogliere con spirito critico le idee e i progetti di chi si impegna per il paese piuttosto che il rifiutare con superiorità qualunque tentativo di violare lo status quo, l'avere voglia di insegnare ai propri figli la bellezza dell'imparare piuttosto che il modo di vantarsi di averlo fatto, l'avere la forza di ammettere che un buon maestro è un punto di partenza e non un traguardo.
 
 
#1 Nixorino89 2009-09-30 19:44
Nota di merito per questo articolo, che porta alla nostra attenzione un problema molto grande, piu grande ancora dell'apparenza:
Da dove viene la "pochezza" culturale della gente VIP?
Mi pare che il problema non sia tanto quello di avere professori e maestri facilmente condizionabili, ma di avere genitori fermamente convinti di agire nel modo migliore, quando in realtà cosi facendo vendono il futuro della nostra comunità in cambio di una temporanea spolverata alla loro coscienza da miopi bigotti!
A mio modo di vedere, la strada migliore da seguire (ma non la piu facile, ne la piu breve) per risollevare la situazione, è quella di offrire a queste mamme e questi papà una educazione migliore!
Tutti quanti siamo coinvolti se ci sono genitori che insegnano ai loro figli valori cosi malati, quindi tutti dobbiamo collaborare per educare questi "aristocratici de no'artri" in maniera non diversa da come un maestro fa con un giovane allievo.
In questi giorni Napolitano ha parlato di far crescere gli studenti "nel senso civico, nella coscienza dei diritti e dei doveri scolpiti nella nostra costituzione". Noi ora siamo chiamati a trasporre queste parole per ricostruire dalle basi un paese che versa in una devastante crisi culturale; siamo chiamati a collaborare fortemente per far tornare di moda pratiche ormai obsolete come l'avere opinioni e la voglia di esprimerle piuttosto che avere i bei vestiti e la voglia di mostrarli, l'accogliere con spirito critico le idee e i progetti di chi si impegna per il paese piuttosto che il rifiutare con superiorità qualunque tentativo di violare lo status quo, l'avere voglia di insegnare ai propri figli la bellezza dell'imparare piuttosto che il modo di vantarsi di averlo fatto,l'avere la forza di ammettere che avere un buon maestro è un punto di partenza, e non un punto di arrivo.
 

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