DOSSI ARTIFICIALI TROPPO ALTI?

Salve Rutigliano Web,

come già tanti a Rutigliano hanno notato, tra il mese di ottobre e quello di novembre sono stati fatti dei lavori nelle strade di via Filippo Giampaolo, viale Dante e adesso anche in via Conversano, sono state realizzate delle strisce pedonali rialzate mediante dossi artificiali.

Fin qui, tutto bene … sono delle opere che bisognava fare per la sicurezza dei pedoni in luoghi affollati come scuole e centri commerciali; o meglio servono anche come rallentatori di velocità, almeno si vedranno meno ‘’PILOTI’’ sui rettilinei delle strade su citate, sperando anche di ridurre gli incidenti.

Ma queste strisce pedonali rialzate mediante dossi artificiali, devono avere per norma (D.P.R. 495/1992 “Regolamento di attuazione del C.d.S.” come modificato dal DPR 610/96) nei limiti di velocità pari o inferiori a 30 km/h una larghezza non inferiore a 120 cm e una altezza non superiore a 7 cm e una pendenza, in genere, del 5-10%. Sinceramente non ho fatto delle rilevazioni su ogni dosso, ma posso riscontrare che ogni dosso presenta delle diverse caratteristiche.

Parlo dell’altezza del dosso in via Filippo Giampaolo, di fronte la scuola media, dove almeno credo sia più alto rispetto agli altri! Gli scivoli lasciano proprio a desiderare! Che pendenze ci sono?

Sarà la ditta che ha appaltato il comune che avrà sbagliato qualcosa?

Non sono ne un tecnico o ne perito, un semplice cittadino che riscontra che non sempre le norma viene rispettata e ci troviamo di fronte a dei veri e propri gradini che oltre a sfondare le sospensioni o a lesionare cristalli, può avere degli effetti devastanti anche sul nostro corpo come ad esempio la spina dorsale.

Non vorrei che ci fossero altri contenziosi dei cittadini Vs il comune. Già c’e’ ne sono tanti da risolvere, con dispendio di molti soldi che benissimo possono essere utilizzati per compiere molte altre opere pubbliche sempre che siano FATTE BENE!

Un saluto alla redazione Rutigliano Web e rinnovando la gratitudine verso il servizio che offrite ai cittadini.