Mercoledì 12 Dicembre 2018
   
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Nicola De Candia: “Battere l’Azetium è stato come vincere un derby”

CAsamassima-Foto Nicola De Candia

Articolo pubblicato su “La Voce del Paese” in edicola
L’allenatore rutiglianese, nonché giustiziere degli azetini con il suo Adelfia, si racconta in un’intervista.

Il profilo – Nicola De Candia inizia la sua avventura nel mondo del futsal con la Virtus Rutigliano. Braccio destro di Pietro di Bari tra i “grandi”, siede anche sulla panchina della compagine Under 18. Nel 2011/2012 conquista il triplete targato Virtus ( Serie C2 – Coppa Puglia – Supercoppa) e sfiora il successo anche con la Juniores, concludendo la stagione al 2o posto alle spalle del Thuriae. La stagione successiva va decisamente meglio. Mister De Candia trionfa con i suoi ragazzi dell’Under 18 vincendo il girone e si arrende nella finalissima al cospetto dei pari-età dell’Lc Five Martina, società di Serie A a quei tempi. In squadra grande, è ancora successo: arriva la promozione in Serie B e la vittoria della Coppa Italia di Serie C1. L’anno dopo(2013/2014) si trasferisce con Di Bari nella neo-nata società dell’Ares Mola. Qui, riconfermato allenatore in seconda in Serie B, viene nominato coach dell’Under 21. A fine stagione, il traguardo importante è quello dei PlayOff di Serie B raggiunti dalla squadra grande e , successivamente, persi nel triangolare con Ariccia e Città di Villafranca. Dopo un altro anno nelle file dell’Ares Mola(2014-2015), quest’anno ha deciso di intraprendere la prima avventura da “ head coach” in Serie C2 con il Velo Club Adelfia.

 

E’ stato – così come lo abbiamo definito nella rubrica LuneDi Sport- uno “scherzetto”, quello fatto da Nicola De Candia all’Azetium Rutigliano. Nel match valido per la seconda giornata del campionato di Serie C2, infatti, la Polisportiva Velo Club Adelfia ha superato i ragazzi di Mister Belviso per 3 a 1. “ E’ stato come vincere un derby  “- ha dichiarato Mister De Candia, memore dei suoi trascorsi con la Virtus Rutigliano e dei derby vinti su quella panchina. L’allenatore rutiglianese ci ha concesso una breve intervista, in cui ha avuto modo di analizzare lo “sgambetto” agli azetini e il suo futuro.

1) Complimenti mister per la vittoria di sabato scorso. Può essere equiparata ad una vittoria in un derby? In breve, ci dica com’è riuscito , con i suoi ragazzi, a sconfiggere una delle pretendenti alla vittoria finale?
Grazie mille. Beh, la vittoria di sabato vale quanto una vittoria del derby anche per la vicinanza che lega i due paesi: Adelfia e Rutigliano , infatti, distano soli 10 km. Siamo riusciti a portare a casa i tre punti grazie alla tenacia e alla voglia che i miei ragazzi hanno messo in campo. Penso che una “grande squadra” può essere battuta solo se, dinnanzi a sé, trova un avversario che , ancor prima di giocar bene tatticamente, lotta col cuore.

2) Senz’ombra di dubbio, i tre punti con l’Azetium hanno dato morale alla “sua” Velo Club. Qual è il ruolo che questa squadra può recitare in questo cammino? Quali sono, secondo lei, i mezzi necessari per fare bene?
Vincere un derby dà tanto morale ma , ad ogni modo, siamo alla vigilia della terza giornata e non possiamo che restare con i piedi per terra. Il nostro obiettivo, comunque, rimane quello di approdare ai playoff. Credo che sia alla nostra portata, considerando che vi sono alcune squadre( Azetium e Just Mola su tutte) leggermente più attrezzate di noi. Per fare bene, secondo me, serve tanto lavoro durante gli allenamenti. Solo questo mezzo ti rende “pronto” per affrontare al meglio il match del sabato.

3) Come ben sappiamo, lei si è potuto confrontare ( da allenatore ) con diverse realtà del futsal. Basti pensare alle esperienze con l’Ares Mola, allenatore in seconda in Serie B e ancor prima allenatore in Under 21, e precedentemente con la Virtus Rutigliano ove ha vinto anche un campionato Under 18. Come ha (ri)trovato questa categoria? Quali insidie può nascondere?
A dire il vero, conoscevo poco questa categoria. Mi ci sono affacciato anni fa con la Virtus Rutigliano vincendo la categoria , se pur con molte difficoltà. Le maggiori insidie derivano dal fatto che le squadre giocano molto negli ultimi 10 metri di campo e cercando di “far male” in contropiede. Poi ogni squadra sfrutta molto il fattore campo. Questo noi lo sappiamo benissimo e difatti abbiamo avuto uno spiacevole episodio alla prima giornata: il fattore campo ha condizionato tanto l’arbitraggio della partita contro il Giovinazzo, conclusasi 4-4.

4) Abbiamo accennato ai suoi trascorsi nella Virtus Rutigliano. Che idea si è fatto delle vicende più recenti? Le piacerebbe un giorno tornare a far parte di questa società?
La Virtus Rutigliano, in questi anni, ha scritto una bella pagina di Futsal grazie ad un grande allenatore che risponde al nome di Pietro Di Bari. Mi ha insegnato davvero tanto in questi anni. E’ questo quello che preferisco dire. Non nascondo che, su sponda Virtus, ho trascorso due anni bellissimi dove ho vinto tanto. Affermo tranquillamente che rimane uno dei tanti desideri tornarci un domani.

5) Che ambizioni si pone Nicola De Candia per la sua carriera da allenatore?
Come ho già detto in un’altra intervista recente, il mio obiettivo ad oggi è quello di regalare alla Velo Club Adelfia un bel risultato. La società merita un traguardo prestigioso per tutti gli sforzi che fa anno dopo anno. Poi non ti nascondo che mi piacerebbe un domani poter allenare una squadra nella massima serie o, anche, di poter allenare la rappresentativa pugliese under 18.

MICHELE RUBINO

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