Antonello Borracci suona la carica: “Abbiamo fame di vittoria”

Rutigliano-Foto Antonello Borracci

 

Articolo pubblicato su “La Voce del Paese” in edicola la settimana scorsa
Le parole del giovane cestista dell’Olympia Rutigliano in vista dell’impegno casalingo contro il Calimera

 

Sabato scorso ,contro la Pallacanestro Molfetta, Antonello Borracci è stato uno dei migliori in campo con 20 punti messi a referto. Nonostante ciò, come ben sappiamo, l’Olympia è uscita sconfitta dal match contro quella che, aspettative della vigilia, è una delle pretendenti alle zone nobili della classifica. Ragion per cui il (-15) finale non è certamente da buttare ma – come ci ha rivelato lo stesso cestista rutiglianese – rappresenta un importante tappa  nel processo di crescita di questo gruppo. Un’altra prova del “nove” per i ragazzi di Coach Dell’Edera si prospetta sabato 7 Novembre, quando l’Olympia riceverà al Tensostatico il Basket Calimera, compagine stabile nella parte bassa di classifica. Abbiamo affrontato tutti questi aspetti con Antonello Borracci, a cui vanno i nostri ringraziamenti per la totale disponibilità e gli auguri per il prosieguo di stagione.

 

Ciao Antonello! Innanzitutto complimenti per la tua prestazione di sabato. Prima di scendere nel particolare, volevamo chiederti di raccontare la tua storia con la palla a spicchi tra le mani.

Grazie mille! Allora, la mia storia inizia quando ero piccolo. Vedevo di non poter fare a mano di avere – come hai detto tu – la palla a spicchi tra le mani. Fu mia madre, quando avevo 6 anni , ad iscrivermi ad un corso di minibasket, naturale punto di partenza per tutti coloro i quali vogliano cimentarsi in questo sport. Tutto iniziò con l’Olympia Rutigliano. Col passare degli anni, però, ho avuto la possibilità di conseguire risultati importanti ( tra cui la fase interregionale del campionato Under 17 di Eccellenza) con l’S.S.D Mola. A tal proposito, ci tengo a ringraziare tutti i miei coach, grazie al quale sono cresciuto e maturato nel tempo. Dopo queste esperienze e svariate presenze in Serie D, finalmente ho raggiunto l’obiettivo di entrare a far parte della prima squadra. Al contempo, però, sto proseguendo anche la mia avventura con la compagine “giovanile” , con il quale spero di raccogliere ottimi risultati.

 

Sabato scorso, Olympia Rutigliano- Molfetta 85-100. I tuoi punti , tra gli altri, non sono bastati per il bottino pieno. Cosa è mancato, secondo te, per la vittoria?
Ammetto che la mia prestazione è dipesa sia dal lavoro individuale in settimana, ma anche dalla squadra. Ognuno di noi, infatti, ci ha messo del suo. Il nostro capitano Roca, ad esempio, ha contribuito con i suoi 21 punti a mantenerci a galla durante la partita. Secondo me, la vittoria non è arrivata per una questione di inesperienza riconducibile al nostro team. Noi – a differenza di altri- puntiamo a crescere sia dentro che fuori dal campo. Posso definire il nostro lavoro “di prospettiva”: cresciamo in modo da poter - un giorno – dominare sul parquet.

 

Come hai detto tu, siete – età media alla mano – un gruppo molto giovane. E’ anche vero, però, che il (-15) contro il Molfetta può considerarsi una dimostrazione di crescita. Cosa pensi a riguardo?

Ultimamente ci stiamo allenando duramente per conseguire i nostri obiettivi e l’ultima partita ne è la chiara testimonianza. Premetto che siamo una squadra giovane, ma deve proprio essere questa la nostra forza per ottenere risultati migliori. Rispetto all’inizio della stagione, ci sono stati sicuramente margini di crescita. Eravamo spaesati, causa anche una mancanza di conoscenza proprio a livello di gruppo. Pian piano stiamo cominciando ad affiatarci come gruppo. Sabato non è finita come speravamo ma siamo pronti a combattere con le unghie e con i denti.

 

 

Sicuramente ci saranno partite, almeno sulla carta, più abbordabili. Sabato contro il Calimera, infatti, potrete dire la vostra senz’altro. Quanta voglia di vittoria ha questo gruppo?
La voglia di vittoria è davvero tanta. Proviamo, con tutte le nostre forze, a metterla in campo partita dopo partita. Sabato 7 abbiamo una partita sicuramente più alla nostra portata. L’anno scorso – se non erro – fu proprio il Calimera la prima “vittima” dell’Olympia in campionato. Speriamo di ripeterci (ride). Proprio per questa ragione, dobbiamo cercare di iniziare a fare punti per non incombere nei play-out.

 

Tornando su un livello meramente personale, quali sono le tue ambizioni per quest’annata e – qualora ci fossero – per il futuro?

E’ complicato fare previsioni nel mondo dello sport. Spero personalmente che questa esperienza mi porti un giorno lì dove vorrei essere, al massimo. Focalizzandoci sul presente, credo che si prospetti un buon campionato sia a livello giovanile che in serie D. “ Al campo l’ultima parola”.

MICHELE RUBINO