La Virtus trasloca a Noicàttaro Cosa dicono i Rutiglianesi?

Rutigliano-Comunicato Ufficiale - Divisione C5


Articolo pubblicato su “La Voce del Paese” in edicola la settimana scorsa

Rammarico ma anche disapprovazione nel nostro sondaggio. Una linea comune c’è:

“Rutigliano ha bisogno di un Palazzetto”

 

In settimana, i nostri colleghi della redazione di noicattaroweb.it hanno diffuso la notizia dello “sblocco” delle vicissitudini legati all’impraticabilità del Palapertini di Noicattàro e , quindi, l’imminente trasferimento della Virtus Rutigliano per la disputa delle partite casalinghe. Esordio ufficiale fissato a Sabato 14 Novembre quando la banda di mister Di Bari riceverà il Giovinazzo. In questi giorni, intercorrenti dall’ufficialità di questa news e il giorno della partita, abbiamo svolto un sondaggio per dar libera parola ai rutiglianesi. Nello specifico, abbiamo ristretto il cerchio a coloro i quali, nel corso di queste stagioni, hanno mostrato attaccamento e passione nei confronti della società del Pres. Lamorgese. Pareri discordanti, come prevedibile, ma molti rivendicano come causa scatenante del tutto la mancanza di un Palazzetto nel nostro paese, considerando anche l’elevato numero di società sportive. Non manca chi ritiene colpevoli autorità e vertici societari e neppure chi attribuisce all’amministrazione stessa la voglia di aiutare la compagine calcettistica, manifestasi nella concessione della Tensostruttura per i primi tre mesi della stagione sportiva. Questi i risultati della nostra indagine.

 

 

È una ingiustizia!

Intervistato 1

Penso che sia una cosa ingiusta per chi, come me, ha visto giocare questa squadra per cosi tanti anni qui a Rutigliano. Ritengo che, se quello che dice l’Assessore allo Sport sia vero, cioè che lo sport è parte di Rutigliano, si dovevano effettuare gli opportuni lavori per adeguare il Tensostatico. In principio, però, non è accettabile che un paese, con così tante società sportive, sia privo di un palazzetto.

 

Nojani e rivali!

Intervistato 2

Bisogna considerare il fatto che la Tensostruttura ha dei limiti palesi per lo svolgimento di gare così importanti. Allo stesso momento, mi dispiace che la società abbia scelto di giocare altrove e, soprattutto, che la scelta sia ricaduta su Noicattàro, considerando la forte rivalità sportiva con i cugini nojani.

 

 

 

La passione Virtus Rutigliano è morta

Intervistati 3

“Negli ultimi anni, ci siamo appassionati alle vicende della Virtus Rutigliano. Ora – a causa degli ultimi episodi- abbiamo deciso di metter da parte questa passione perché ci siamo sentiti letteralmente traditi. Non sopportiamo l’idea che la squadra si sia trasferita a Noicattàro per disputare questo campionato. A nostro modo di vedere, ci siamo piegati al volere di qualcun altro. A malincuore non seguiremo più la squadra perché la nostra fede – in ambito sportivo- è solo ed esclusivamente rutiglianese.”

 

 

“La Virtus appartiene a Rutigliano e non si discute”

Intervistato 4

 

Questa scelta è assolutamente dovuta all’impossibilità di continuare qui a  Rutigliano. Non è possibile, infatti, che un paese come il nostro non abbia un Palazzetto dello Sport. Sono sicuro, anzi, sono certo che il pres. Lamorgese non avrebbe mai portato la squadra altrove se avesse potuto usufruire delle adeguate strutture. Una realtà come la Virtus – anche per un discorso di visibilità – doveva rimanere qui. Non me ne vorranno gli amici nojani, ma non chiamatela Virtus Noicattàro. La Virtus appartiene esclusivamente a Rutigliano; per me ancor di più considerando che ne ho fatto parte il primo anno. Continuerò a seguirla, però, senza alcun tipo di problema, ma non ti nascondo che un po’ di amarezza c’è. Chiudo augurando tutta la fortuna di questo mondo al mio pres. Lamorgese con l’augurio che presto si risolvi il problema strutture per tornare a gridare tutti assieme: Forza VIRTUS RUTIGLIANO!

 

 

“Serve onestà e trasparenza”

Intervistato 5

Secondo me, alla base di questo trasferimento, c’è una scelta della società , una scelta lecita, perché a metterci la faccia e il tempo è la dirigenza della società, ma pur sempre una scelta. A mio modo di vedere, la Divisione C5 avrebbe rilasciato una deroga laddove qualcuno l’avesse richiesta. Considerata la caratura del roster di quest’anno, la società avrebbe avuto le possibilità economiche per creare degli spogliatoi a ridosso della Tensostruttura laddove avesse voluto trovare una soluzione provvisoria. Non sono campanilista, preferisco che vinca la Virtus Noicàttaro piuttosto il Barletta o che sia. Per mia scelta, non seguirò la squadra ma avrò modo di informarmi opportunamente. La cosa più triste per i tifosi rutiglianesi è vedersi soffiare sotto il naso una creatura vista crescere pian piano dalla Serie C2 fino ai vertici della Serie B, al di là di dove essa giochi. Non credo che eventuali “proteste” cittadine avrebbero potuto cambiare il destino della vicenda. Credo che l’amministrazione abbia fatto il possibile visto che, ad esempio, quest’anno , dopo i problemi avuti al Palapertini , ha aperto le porte alla squadra. Forse con un po’ di onestà e trasparenza in più da ambe le parti, questa storia avrebbe potuto avere un esito più lieto.

“Il Comune non ha interessa ad aggiustare il campo”

Intervistato 6

 

Io non mi sento di attribuire colpe né alla società e neppure alle istituzioni. Secondo me, non c’è interesse da parte del Comune di sistemare la Tensostruttura considerando il fatto che eventuali fondi ci sono. Al contempo però non riesco a capacitarmi del cambio di denominazione che la squadra ha subito/subirà. Sono consapevole che la società ha un progetto serio e longevo, ma andare nella vicina Noicattàro cambiando nome, è scorretto nei confronti di noi tifosi che abbiamo seguito la Virtus Rutigliano anche in trasferta. Dico ciò sulla base anche di esperienze di altre squadre del calcio a 5. C’è il Cisternino, ad esempio, che, pur giocando a Martina Franca, ha mantenuto la sua denominazione sociale senza problemi.

 

 

“Bisognava pretendere e fare fronte comune”

Intervistato 7

Premettendo che sicuramente la situazione non sia stata gestita granchè bene dagli organi societari (costretti a combattere su due fronti quasi), ritengo che la nostra amministrazione non abbia adottato tutte le contromisure per tutelare a dovere questa realtà sportiva. Il senso di frustrazione, poi, può diventare così forte da decidere di abbandonare addirittura la realtà del proprio paese, in cui si è investito tanto. A me una cosa dispiace: per l’ennesima volta non si è stati capaci di far fronte comune per pretendere quanto dovuto da un’amministrazione comunale.

 

 

“Non ci sono colpe”

Intervistato 8

In questi anni mi sono appassionato tantissimo alla Virtus Rutigliano. Non vedevo l’ora che arrivasse il sabato e che – nei suoi tanti limiti – la Tensostruttura si riempisse per tifare quel gruppo di ragazzi che, pur rinnovandosi di anno in anno, ha dato tante soddisfazioni a questo paese. I meriti sportivi sono noti a tutti ma quest’anno forse si raggiungeranno traguardi storici. E’ un peccato che questo traguardo non possa essere raggiunto qui, dove questa società ha mosso i primi passi per poi iniziare a dominare in provincia, in regione e ora in Italia. E’ un peccato non potersi vantare totalmente dicendo che “La Virtus? Si! Quella è la squadra del mio paese”. Al di là delle vicissitudini e delle relative cause, penso che questa sia una sconfitta per Rutigliano e non per la Virtus. Ma se proprio si volesse fare un discorso di colpe, non mi sentirei di darle a nessuno in particolare. Da parte della società c’è la voglia di far continuare un progetto e, per realizzarlo, oggi il destino costringe loro ad adottare una soluzione più consona ai loro desideri. L’Amministrazione – dal canto suo – ha rimediato ( se pur in parte ) a mancati provvedimenti risalenti all’inizio di tutta questa faccenda, dando la Tensostruttura quest’anno come soluzione momentanea. Appunto, momentanea. Una società che sogna così in grande – ahimè- non può fermarsi dinnanzi a soluzioni momentanee. Necessità di certezze e le certezze le ha trovate altrove.

 

“Rutigliano ha perso una grande occasione”

Intervistato 9

A mio parere Rutigliano ha perso una bella occasione: avere una squadra di calcio a 5 in serie B dovrebbe comportare soddisfazioni. In ambito sportivo la Virtus si è sempre distinta, tra le ASD limitrofe, e non merita di divenire una bella storia che finisce nel peggiore dei modi. Mi chiedo, perché l' amministrazione che più volte durante l' anno scorso e quest'anno, ha stanziato soldi per feste e festicciole, non abbia pensato alla sistemazione della tensostruttura in via Adelfia ? Quella struttura sistemata a dovere sarebbe stata utile non solo alla Virtus ma anche ad altre associazioni sportive Rutiglianesi, che avrebbero goduto a pieno di un buon servizio offerto dal comune! Ma ahimè questo non è avvenuto e Rutigliano si ritrova a perdere una squadra con dell'ottimo potenziale che diventerà il fiore all' occhiello del calcio a 5 Nojano, mentre i cittadini e le altre associazioni sportive rutiglianesi si ritrovano una tensostruttura che cade a pezzi... la storia della piscina non ha insegnato nulla..."

 

Rutigliano-Comunicato Ufficiale - Divisione C5