Mercoledì 15 Luglio 2020
   
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“Sogno di vincere questo campionato con i miei ragazzi rutiglianesi”

Rutigliano-Foto Michele Lasorsa ( sx) con mister Belviso e Sabino Redavid ( dx) - AzetiumRutigliano OfficialPage



Articolo pubblicato su “La Voce del Paese” in edicola la settimana scorsa

Parola al presidente azetino, Michele Lasorsa:.“Gli ottimi risultati rispecchiano l’organizzazione della società. Seguiteci, seguite i giovani del paese”

Dopo la vittoria nel turno infrasettimanale (8-2 all’Alta Futsal), l’Azetium ha acciuffato la vetta della classifica del campionato di Serie C2 Gir. B , se pur in concomitanza con Palo e NewTeam Putignano. Soddisfatto dopo le ultime uscite, il presidente Michele Lasorsa si è concesso per un intervista in cui ha avuto modo di manifestare tutto il suo entusiasmo alla vista dell’ottima creature che, partita dopo partita, si sta formando. Parte del merito – secondo il n1 azetino – è riconducibile soprattutto alla minuziosa organizzazione societaria fatta quest’anno anche e soprattutto grazie alla preziosa collaborazione del Ds Moccia. “ I risultati per ora ci stanno dando ragione- ha affermato Lasorsa- ma si sa che l’appetito vien mangiando”. “La grande soddisfazione – ha poi proseguito- è aver costruito un organico sfruttando le risorse che ci offre il paese”. Ringraziamo Michele Lasorsa per la disponibilità e auguriamo il meglio a lui e alla società di cui è , senz’ombra di dubbio,da 30 anni primo tifoso, oltre che condottiero.

 

Partiamo dagli ottimi risultati che l’Azetium sta raccogliendo nelle ultime settimane e , soprattutto, dall’esplosione di Alessio Lamorgese ( autore di 10 goal nelle ultime 3 partite). Come ha visto lei la squadra nelle uscite più recenti?

Prima di parlare delle ultime partite della squadra, direi che è opportuno partire dalle premesse di questa stagione. Ci siamo prefissati, come Azetium Rutigliano C5 ed io come presidente insieme al direttore sportivo e a tutti gli altri collaboratori, di far giocare i ragazzi di Rutigliano, a cui io tengo particolarmente. Quest’anno, dalla fusione con le Giovani Aquile , si è venuto a creare un organico composto esclusivamente da ragazzi rutiglianesi, fatta eccezione per il solo Vitangelo Lacoppola. Il riscontro è certamente positivo, soprattutto con i buoni frutti che stiamo raccogliendo anche per merito dell’ottimo rendimento di Lamorgese. Credo che la società , per andare avanti, non ha bisogno solo ed esclusivamente di soldi ma di bravi ragazzi. I risultati poi, che vengano o meno, poco importa. Per ora ci stanno dando ragione grazie all’ottimo lavoro che questi ragazzi stanno compiendo. Io – non te lo nascondo – vorrei che questo entusiasmo non si gonfiasse più di tanto, è meglio rimanere con i piedi per terra perché “l’appetito vien mangiando”.

 

.. rimanendo nell’ambito del roster attuale dell’Azetium, spetta alla società il merito di aver dato spazio a molti giovani..

Si. Come hai avuto modo di notare, abbiamo dato la fascia di capitano a Nicola Mineccia. Questo ragazzo mi stupisce sempre di più, considerando anche il fatto che “fuori-casa” riesce a darmi sempre quel “qualcosa” in più. Ho visto la partita a  Noci( vinta 5-4 contro gli Azzurri 2006), Mineccia è stato autore di una prova splendida; pensa un po’ che è stato forse uno dei meno sostituiti. Ha giocato alla grande, da vero capitano e trascinatore della squadra.

 

Abbiamo detto, quindi, che è opportuno “restare con i piedi per terra”. Si può dire che l’obiettivo stagionale dell’Azetium sarà fissato man mano che il campionato prenda forma?

Certo. Per ora noi raccogliamo questi ottimi risultati che ci hanno regalato il primo posto momentaneo. Poi – come tu ben sai- tra qualche settimana c’è la finestra di mercato invernale e può darsi che , assieme al direttore Beppe Moccia, mettiamo a segno qualche “colpo”.

 

Come ribadito più volte, lei è un seguace assiduo della squadra. Se dovesse individuare un pregio e un difetto in quest’ultima?

Il pregio è che ogni singolo giocatore ascolta e comprende quanto affermo nei miei “discorsi”. Per quanto riguarda i difetti, i ragazzi, spesso e volentieri, non credono di essere una squadra e si demoralizzano. A volta vado nello spogliatoi e dico loro: “Noi dobbiamo convincerci di essere forti e di potercela fare”. Tra l’altro, il veloce “gioco a due” , rivelatosi letale contro l’Alta Futsal martedì, è stato il frutto di una mia strigliata. Io pretendo una fiducia reciproca tra i singoli, affinchè riescano anche a provare giocate simili. Il “calcetto” è un mix tra tecnica, forza e velocità. Questo discorso, però, va fatto sempre nell’ottica che questo sport va preso come una passione mista a divertimento..

Quest’anno, poi, va anche annotato che stiamo avendo una presenza più cospicua del pubblico. Anzi, a tal proposito, ci tengo ad invitare la gente rutiglianese a venire a vedere giocare i “nostri” ragazzi, i ragazzi rutiglianesi. Noi stiamo dando valore alle nostre risorse, assieme alle Giovani Aquile.

 

..in questo discorso può inserirsi anche, dopo un anno di assenza, il ritorno della compagine Under 18 di mister Giuseppe Didonna.

Esatto. Lunedì scorso abbiamo disputato gli ottavi di Coppa Puglia e abbiamo vinto 9 ad 1 contro il Città di Altamura. Anche per la presenza di un settore giovanile, mi sento in dovere di ringraziare chi ci supporta da tanti anni: il dott. Nicola Romagno. Lui non ci fa mai sentire soli. E’ sempre con noi , mostrando tutto il suo attaccamento alla squadra..

..Posso affermare tranquillamente che siamo una famiglia. Anzi, siamo sempre stati una famiglia. A partire dal vice presidente Antonio Dalba, passando per il direttore sportivo Beppe Moccia, mister Belviso, mister Giuseppe Didonna , il preparatore Francesco Vavalle , i consiglieri Mimmo Bruno e Giorgio Lauro, l’addetto alla forza pubblica Sabino Redavid, il responsabile della comunicazione Nicola Sollenne e il magazziniere Pino Maselli.

A volta, però, quando nella famiglia c’è qualche voce che vuole emergere prepotentemente, lì si rischia di rompere quell’equilibrio che si crea all’interno di una società.

 

..magari quella da lei appena citata, può essere la causa per cui l’anno scorso non sono arrivati i risultati.

Bravo. L’anno scorso avevamo uno “squadrone” ma i risultati non sono arrivati. Quest’anno, invece, abbiamo deciso di credere sui giovani di Rutigliano e i risultati per ora ci danno ragione. I giovani giocano senza pretese e puntano tutto sulla voglia di emergere. Se , qualche volta, li riprendo da bordo campo è solo per incoraggiarli e non – come erroneamente si potrebbe pensare- per rimproverarli. Ci tengo tantissimo sia per i 30 anni di presidenza, sia per la Rutigliano di Calcio a 5 e per tutto il nostro paese.

 

Abbiamo citato la scorsa stagione. Ad inizio stagione- va detto- che la prima conferma è stata quella di mister Roberto Belviso che ha tutte i mezzi per far bene quest’anno.
Ti svelo un retroscena. Il mister, inizialmente, aveva rassegnato le sue dimissioni. Come tu sai, a volte non bisogna bocciare subito un progetto. Bisogna insistere. Abbiamo riflettuto sulle causa e siamo giunti alla conclusione che , l’anno scorso, ci sono stati alcuni elementi che non seguivano “ a pieno” gli ordini di mister Belviso. Molto spesso si preferisce mandar via il mister e non le 20 ( o che siano) persone che costituiscono l’organico. Noi abbiamo fatto il contrario: abbiamo interrotto i nostri rapporti con i giocatori e confermato il mister. Noi riponiamo totale fiducia in lui e vogliamo crescere con lui. Belviso fa parte di questa società da ormai cinque anni, con esperienze anche con la Juniores. Tempo al tempo e molta gente si ricrederà. Con questi risultati sta avendo ragione sia la squadra che il mister..

..Quest’anno abbiamo optato anche per una maggiore rigidità nelle regole. Pensa che sono previste anche sanzioni per chi non si presenta agli allenamenti. Non so se hai notato, Lacoppola non è partito titolare martedì perché il giorno prima non si è potuto allenare. Questo dato a ribadire che, senza differenza tra under e “grandi”, scende in campo chi si allena e lavora bene durante la settimana.  Tutti devono rispettare queste regole.

 

Passando su un piano meramente personale, qual è il suo sogno come presidente dell’Azetium Rutigliano C5?

Il mio sogno è tornare, un giorno, a disputare un campionato di Serie B. Molti non sanno che – anni e anni fa- l’Azetium Rutigliano ha calcato un palcoscenico così importante con la denominazione di Libertas Rutigliano. Attualmente il calcio a 5 sta tendendo a divenire molto più simile al calcio. Anni fa, il “calcetto” prevedeva meno contatto fisico e, anno dopo anno, la FIGC emana regole diverse. Il calcio a 5 d’oggi pare una “piccola” forma di calcio a 11..

Anche a livello di costi, è cambiato tantissimo. Reperire fondi al giorno d’oggi , reperire sponsor ecc è molto difficile. Di questi tempi, persino noi dirigenti – a volte – mettiamo mano ai nostri portafogli per far sì che questo “divertimento” vada avanti. Un sogno più realizzabile è quello di vincere questo campionato per far ricredere la gente che erroneamente credeva che i giovani di Rutigliano non potessero avere possibilità.

MICHELE RUBINO

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