Virtus Rutigliano. “Questo è l’anno buono per l’A2”

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Articolo pubblicato su “La Voce del Paese” in edicola la settimana scorsa

Intervista a un seguace appassionato: “Coppa e Supercoppa i più bei ricordi, rammarico se questa passione un giorno cambi nome”

Ha preferito rimanere nell’ anonimato e attribuirsi quello che – da qualche anno a questa parte – è l’appellativo che meglio renderebbe il suo sentimento di passione nei confronti di una realtà sportiva: “ seguace della Virtus Rutigliano”. Dopo il sondaggio fatto qualche settimana fa ai nostri concittadini, abbiamo deciso di dar spazio nuovamente alla voce di chi, nel corso di queste stagioni, si è avvicinato maggiormente alla compagine del pres. Lamorgese.

Come prima cosa, ti pongo una domanda molto generica sulla passione che nutri verso la Virtus Rutigliano. Quando è nato questo sentimento? Da quanti anni dura? E, infine, quali sono i più bei ricordi legati a questa squadra?
Questa mia passione è ormai giunta al suo quinto anno. Il mio avvicinamento alla squadra risale all’anno in cui mio figlio ricopriva un incarico all’interno dell’organigramma societario. I ricordi sono davvero tanti ma le vittoria in Coppa e la Supercoppa sono – ad oggi- i più belli.

Come hai vissuto le vicende del finale della scorsa stagione? Quelle che – per intenderci- erano legate ai problemi di struttura ecc. Del più recente epilogo che idea ti sei fatto?
Secondo il mio modesto parere, il Comune difficilmente poteva risolvere quella situazione. Accanto a questo aspetto, resta il rammarico perché non hanno dato una mano alla società a trovare un’adeguata sistemazione sino alla messa a norma della Tensostruttura.

..però – come ben sappiamo- la Virtus ha disputato le prime gare casalinghe qui a Rutigliano e aveva la disponibilità per farlo per i primi 3 mesi della stagione. Quindi, secondo te, c’è anche la volontà della società di trovare una sistemazione ottima anche in chiave futura (es. salto di categoria)?
Allora,io rimarrei simpatizzante della Virtus anche qualora si giocasse un campionato su campo neutro ( come fanno Cisternino e Salinis,ad esempio). Mi dispiacerebbe qualora la società si trovasse costretta a cambiare denominazione. Per l’aspetto da te ripreso, sono d’accordo. A onor del vero-però- va detto che il palazzetto a Noicattàro è dotato di tutte le comodità sia per la squadra che per i tifosi, quindi questa scelta posso ben capirla.

Da quanto ho capito, quindi, è nelle tue intenzioni continuare a seguire la squadra sino a fine anno. Se poi- quest’estate- la Virtus dovesse cambiare realmente denominazione, la passione sarà sempre la stessa oppure no?
Finchè il televideo Rai, le cronache delle partite e i manifesti dicono “Virtus Rutigliano”, lo farò. Azzardo che rimarrà tale; ne sono sicuro. La stessa presenza di politici rutiglianesi- durante Virtus- Giovinazzo- mi fa pensare che i rapporti siano migliorati e che quindi la stretta di mano di quel giorno ( con il pres. Lamorgese ) può voler dire qualcosa.

..ma a livello sportivo, un rutiglianese potrà mai superare questa rivalità con i vicini nojani?
Cosa diresti ai tuoi concittadini per far sì che seguino la squadra?
Per adesso, vedo che la maggioranza dei rutiglianesi segue ancora la squadra. A molti, però, ha dato fastidio ( giustamente ) il fatto di mettere logo e scritta “Noicattàro” sulle maglie. Io consiglierei loro di pensarla come me. In qualche modo , nonostante qualcuno abbia forzato l’uso di questa presunta denominazione e delle nuove maglie, sotto sotto è ancora la “nostra” Virtus ( altrimenti perché si continua ad affiggere manifesti delle partite della Virtus Rutigliano ?!).

 

 

Un’ultima domanda riguardante il calcio “giocato”. Come vedi la squadra quest’anno? E’ l’anno buono per la conquista della serie A2? A mio modo di vedere, ci giochiamo il campionato con il Cristian Barletta. Posso dire che – a livello di organico – forse siamo superiori anche alla squadra barlettana. Sabato c’è lo scontro diretto e nulla più del campo potrà dire, per ora, chi merita la vetta della classifica. A gennaio, poi, c’è il mercato e quindi potrebbe arrivare anche qualche rinforzo. Secondo me, quanto manca è solo un vice- Rotondo che, quest’anno più degli altri trascorsi in maglia Virtus, sta dimostrando tutta la sua forza. Questo è l’anno buono.

MICHELE RUBINO