Nel Pancrazio di Rutigliano la vittoria è donna

Rutigliano-La vittoria è donna

 

Articolo pubblicato su “La Voce del Paese” in edicola la settimana scorsa

L’Asd Kimuchi in Coppa Italia. Ecco a voi le campionesse rutiglianesi

 

Ancora un posto sul primo scalino del podio per l’A.S.D. Kimuchi di Rutigliano che si aggiudica la Coppa Italia di Pancrazio Athlima, importante competizione nazionale organizzata per la quinta volta dalla FIPA.

A Roma, nel fantastico Centro Sportivo Tellene (rione Mostacciano) si è svolta la 5^ “Coppa Italia di Pancrazio Athlima” manifestazione sportiva  che ha visto in gara le categorie cadetti, speranze, juniores e  seniores maschile e femminile. Come sempre, ottima l’organizzazione, che ha dato lustro ad una giornata di sport molto festosa, vissuta senza eccessive ansie , ma con la gioia di partecipare.

Gli Insegnanti Tecnici Graziano e Rosa Gassi, che hanno seguito gli atleti in gara, si sono dichiarati molto soddisfatti: “Siamo molto contenti dei risultati  di tutti i ragazzi i quali hanno dato il massimo. Anzi di tutte le ragazze in quanto lo staff tecnico ha deciso di portare in gara solo DONNE e di farle partecipare alle diverse specialità”.

E la loro selezione è stata premiata, in quanto sono state forti, motivate e hanno avuto voglia di vincere. Hanno lavorato duramente in team e tra di loro hanno selezionato una leader, colei che frequenta l’associazione sportiva kimuchi da ben 21 anni, la sua professionalità è esplosa nei fantastici combattimenti di Pancrazio e Belt wrestling dove ha lasciato tutti senza fiato, si, proprio lei Annalisa Lamascese.

La Lamascese ha così commentato il suo risultato: “A prima vista, chi osserva  dall’esterno un praticante di arti marziali o sport di combattimento allenarsi, vedrà dei movimenti. Penserà di essere di fronte ad uno sport.

Forse per qualcuno sarà davvero così. Ma chi vive queste arti fino in fondo, sa bene che il motore della motivazione è una ricerca infinita, una ricerca sul piano psicologico e fisico, una ricerca anche spirituale. Imparare a difendersi e difendere gli altri è una causa che fa “entrare in contatto” con le nostre discipline, ma ben presto, se si hanno i Maestri giusti, si capisce che c’è dell’altro…

La psicologia clinica evidenzia che uno dei motivi di maggiore preoccupazione per giovani e adulti di oggi è la progressiva “mancanza di senso” nella vita, non capire più perché si vive. Un praticante di arti marziali e sport di combattimento che prenda sul serio la propria disciplina ha mille motivi per vivere, fosse anche solo il senso del vedersi migliorare e crescere.

Sono estremamente soddisfatta del mio operato e pronta a ripartire per una nuova competizione”.

 

La classifica delle campionesse Rutiglianesi:

-        Polydamas (specialità tecnico-dimostrativo di difesa personale, uno contro tre, istituita in onore e memoria di Polidamante di Scotoussa in Thessaly, vincitore nel Pancrazio):

LAMASCESE ANNALISA, PONDRANDOLFO ARIANNA, DICIOLLA AGATA E MIULI MARIAGRAZIA cat. SE   1° classificato

-        Palesmata (specialità tecnico-dimostrativa di difesa personale a due con tecniche combinate e predisposte):

LAMASCESE ANNALISA, DICIOLLA AGATA cat. SE   1° classificato

-        Agon (specialità tecnico-agonistica di combattimento totale, caratterizzata dalla possibilità di attaccare con calci, pugni, gomitate, ginocchiate, proiezioni,leve agli arti, sia a terra che in piedi controllando i colpi):

LAMASCESE ANNALISA cat SE kg 64 1° classificato

PONDRANDOLFO ARIANNA cat CA kg 55 1° classificato

DICIOLLA AGATA cat SE Kg 71 1° classificato

-        Belt Wrestling (lotta con prese dalla cintura):

LAMASCESE ANNALISA cat SE kg 64  1° classificato

                            

 

 

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