Mercoledì 25 Novembre 2020
   
Text Size

Mirko e Gabry: i gemelli “Derrick” della Rinascita Rutiglianese

Rutigliano-I gemelli “Derrick” della Rinascita Rutiglianese-In primo piano Gabry e Mirko Ferro

 

Articolo pubblicato su “La Voce del Paese” in edicola la settimana scorsa

Dal borsone preparato “assieme” alle riflessioni post partita, i fratelli Ferro si raccontano in un’intervista esclusiva a La Voce del Paese (edizione Rutigliano). L’INTERVISTA DOPPIA:Prepariamo il “borsone” insieme a Mirko e Gabry

 

Negli anni 2000 gli animi dei “più piccoli” – che magari tra le attrazioni preferite avevan proprio il calcio - erano accesi ogni pomeriggio quando in TV spopolava il mito della celebre serie televisiva “Holly e Benji”. Non ha di certo presentazioni quello che, senz’ombra di dubbio, è stato il mito sul quale tanti e tanti ragazzini hanno coltivato la propria passione dando i “primi calci” ad un  pallone. Uno di quei pomeriggi, magari, sul divano – l’uno affianco all’altro- c’erano Mirko e Gabry , intenti nel vedere le peripezie di Oliver Hutton e Benji Price. Chissà cosa avranno pensato – mi chiedo –quando in una delle tante puntate, hanno fatto la loro comparsa sulla scena i famigerati gemelli Derrick. Erano Jack, James e la loro “catapulta infernale”. Avranno riso e scherzato sull’ipotesi di essere – un giorno – assieme su un rettangolo verde ? Può darsi. Ad ogni modo, se così è stato, nessuno dei due- mi sento di dire oggi- ha galoppato poi così tanto sulla propria fantasia. Le strade calcistiche di questi due ragazzi , infatti, si sono ritrovate – dopo un breve lasso di tempo dai loro inizi – qui a Rutigliano. Gabry terzino , Mirko attaccante. Abbiamo deciso di ribattezzarli, però, i gemelli “Derrick” della Rutiglianese, sulla scia di quanto hanno sognato , di quanto sognano e di quanto – e noi in primis glielo auguriamo- un giorno potrebbero diventare.

 

Partiamo da una domanda semplice. Ripercorri- in breve- le tappe della tua avventura con la “palla al piede”.

Mirko: Ho iniziato a 11 anni, primo anno da Esordiente, con la Pro Gioventù Noicattàro. L’avventura con questa società si è conclusa due stagioni fa: con  mister Antonicelli , negli Allievi, realizzai 17 goal. Un ottimo risultato. L’anno scorso, invece, ho intrapreso il cammino con la Juniores della Rutiglianese concludendo al primo posto. Quest’anno- come ben sai- sono in prima squadra e son molto felice.

Gabry:  La mia avventura è partita dalla Pro Gioventù Noicattàro, dove son passato dagli Esordienti agli Allievi e, in seguito, alla Juniores del Noicattàro. A fine campionato, inoltre, sono andato in prova ( per tre mesi ) nel Matera con la Beretti. E’ stata un esperienza fantastica. Da quest’anno gioco nella Rinascita Rutiglianese ove Mister Valentini mi ha trasformato terzino – avendo giocato sempre a centrocampo- e devo dire che mi trovo benissimo in questa che per me è nuova posizione.

 

Tutti- o quasi tutti- coloro i quali si “tuffano” in questo sport, si ispirano a qualche calciatore e magari un giorno sognano di diventarlo. Tu a chi ti ispiri? Qual è il tuo sogno nel cassetto?

Mirko: Mi ispiro molto a tanti “bomber” come Lewandovski, Benzema ed Higuain. Quanto più mi colpisce di queste personalità sportive è il loro istinto del goal. Il mio sogno nel cassetto, come un po’ tutte le persone che praticano questo sport, è sperare che un giorno il calcio possa diventare il mio lavoro. Amo questo sport.

Gabry: Io mi ispiro molto a Florenzi, alla sua voglia di non mollare mai e di crederci sempre sino alla fine . Mi piace molto soprattutto per la sua umiltà e professionalità. Il mio sogno nel cassetto , sin da bambino, è stato sempre quello di diventare – un giorno – calciatore professionista.

 

Torniamo, però, all’attualità che-tradotta- dice Rinascita Rutiglianese. Che gruppo hai trovato quest’anno? Come vedi quest’ultimo per il prosieguo di campionato?

Mirko: Il gruppo è molto “giovane”, dato che al suo interno ci sono molti under ma , al contempo, non mancano i giocatori d’esperienza. E’ un gruppo ben formato, secondo me. I “grandi” soprattutto ti aiutano a crescere e migliorare; secondo me, non siamo inferiori a nessuno e possiamo giocarcela con tutti.

Gabry: Ho trovato un gruppo fantastico, una seconda famiglia. I “grandi” ci sono molto d’aiuto e credo che siano fondamentali per la nostra crescita calcistica. Ci danno sempre molti consigli. Per quanto riguarda il campionato, dobbiamo continuare sulla scia di quanto stiamo facendo. Siamo una squadra molto giovane e , continuando così, possiamo toglierci belle soddisfazioni. I risultati verranno con il massimo impegno e la costanza.

 

Arriviamo ad una domanda che mi incuriosisce molto. Sappiamo che- quest’anno- hai modo di giocare assieme a tuo fratello. Che sensazione si prova? Da prima della partita quando “preparate” il borsone assieme alle riflessioni post partita.

Mirko: Non è il primo anno che giochiamo assieme anzi – fatta eccezione per l’anno scorso- ci è sempre capitato. In campo vedo Gabry come tutti gli altri perché sono del parere che siamo tutti fratelli di una grande famiglia. Le riflessioni post partita non mancano e anche i pensieri sulle cose che possiamo migliorare.

Gabry: Con mio fratello ho giocato già a  Noicattàro e ti assicuro che è una sensazione bellissima. Quando segna , è come se a realizzare il goal fossi stato io perché son contento sia per la squadra che per lui. Il pre-partita è molto bello: facciamo sempre ipotesi sulla possibile formazione che scenderà in campo , oppure ci poniamo delle sfide, dei piccoli traguardi da completare. Le riflessioni, invece, sono tante. Passiamo tutta la domenica parlando della partita. Ci confrontiamo sugli errori commessi ma ci complimentiamo a vicenda se abbiamo fatto una bella prova.

 

Qual è , secondo te, il pregio di tuo fratello? C’è qualche abilità calcistica che gli invidi?

Mirko: Il pregio di Gabry è che lotta su tutti i palloni e non si arrende davvero mai. Forse è proprio questa aggressività che gli invidio. Al contempo, mi rendo conto che devo migliorare molto su quest’ultimo aspetto.

Gabry: Il pregio di Mirko è, secondo me, la giocata di sponda: è molto bravo a coprire la palla e giocare spalla alla porta. La caratteristica che invidio a mio fratello è l’ottimo “piede sinistro” di cui è dotato, sicuramente migliore del mio (ride).

 

Una domanda per Mirko.  Quest’anno ho avuto modo di vedere alcune vostre partite casalinghe. Sbaglio o riesci ad esprimere meglio le tue doti se “imbeccato” con palla a terra e non con suggerimenti alti? Hai affrontato questi aspetti con Mister Valentini?
Devo dire che con il mister mi trovo molto bene e chiaramente analizzo sempre la mia posizione e quanto devo fare per la squadra. Penso che riesco ad esprimermi meglio andando in contro al portatore palla perché- ammetto- la velocità non è il mio forte ( Ride).

 

Una domanda per Gabry. Sei sicuramente tra le note più liete di questa prima parte di stagione. Sempre attento in fase difensiva e propositivo anche dalla metà campo in su. Domenica- vuoi per necessità- il mister ti ha provato esterno alto. Credi di poter ricoprire all’evenienza anche questo ruolo?

Si, non ho avuto problemi. In realtà giocherei ovunque il mister decidesse di schierarmi. In passato ho sempre fatto il centrocampista ma – come detto prima- mr. Valentini mi ha trasformato terzino e devo dire che mi trovo bene. In caso di necessità, mi piacerebbe ricoprire il ruolo di esterno alto, in modo tale da avere più possibilità di trovare la via del goal. Ad ogni modo penso che bisogna sì prediligere un ruolo per le proprie caratteristiche, ma essere sempre a disposizione del mister e della squadra.

 

MICHELE RUBINO

 

 

 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI