Mercoledì 25 Novembre 2020
   
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7mila tonnellate di olio “falso”

Rutigliano-7mila tonnellate di olio “falso”-Interna_olio

 

 

Articolo pubblicato su “La Voce del Paese” in edicola la settimana scorsa

Megatruffa scoperta dalla Forestale. Era destinato anche a Rutigliano. Le indagini proseguiranno anche qui

 

Susciterà clamore l’operazione condotta dal Corpo Forestale dello Stato e divulgata in queste ore. Grazie a una tecnica innovativa del riconoscimento del Dna delle "cultivar" di olive presenti nell'olio (analisi molecolare), il Corpo forestale dello Stato ha scoperto tra Brindisi e Bari una maxifrode su 7.000 tonnellate di olio spacciato come "100% italiano", ma in realtà ottenuto mediante la miscelazione di oli presumibilmente extravergini provenienti anche da Paesi extra Ue (Siria, Turchia, Marocco e Tunisia). L'olio veniva venduto sul mercato italiano e internazionale (statunitense e giapponese) con la dicitura 100% italiano, configurando così una frode in danno al Made in Italy.

Sono sei le persone indagate per frode in commercio e contraffazione di indicazioni geografiche o denominazioni di origine dei prodotti agroalimentari. I controlli hanno interessato aziende di Fasano, Grumo Appula e della vicina Monopoli e un laboratorio di certificazione. L’olio era destinato anche al consumo qui a Rutigliano.

Sono una decina le aziende pugliesi coinvolte nel giro d'affari illecito. Si stima in decine di milioni di euro la truffa. L'inchiesta della Dda di Bari è nata a seguito della scarsa raccolta della campagna olivicola 2014-2015, definita "annus horribilis" per il settore oleario. Secondo i dati Ismea, in quel periodo la produzione di olio da olive si è attestata intorno alle 235mila tonnellate. Gli investigatori del Nucleo Agroalimentare e Forestale (Naf) di Roma, specializzati nella lotta alle frodi agroalimentari, si sono rivolti all'Istituto di Bioscienze e Biorisorse (Cnr-Ibbr) di Perugia per stabilire l'origine geografica di molte partite di olio extra vergine di oliva etichettato come "100% italiano".

 

Il “Dna” alle olive.

Per l'occasione è stata utilizzata la tecnica innovativa del riconoscimento del Dna delle cultivar di olivo presenti nell'olio (analisi molecolare). I risultati delle analisi, incrociati con quelli sulla tracciabilità ricavati dai registri informatici, hanno permesso di accertare che migliaia di tonnellate di olio ottenuto mediante la miscelazione di oli presumibilmente extravergini provenienti anche da Paesi extra Unione Europea come Siria, Turchia, Marocco e Tunisia venivano venduti sul mercato nazionale e internazionale (statunitense e giapponese) con la dicitura facoltativa 100% italiano, configurando così una frode in danno al Made in Italy.

Le indagini della Forestale continueranno ancora, e non si esclude possano riguardare anche Rutigliano. Queste indagini sono mirate anche ad accertare la effettiva natura dell'olio extracomunitario e la sua genuinità. I controlli sono stati compiuti dal Nucleo Agroalimentare e Forestale (Naf) di Roma, dal Comando Provinciale di Bari e dalla sezione di polizia giudiziaria del Corpo forestale dello Stato della Procura della Repubblica di Bari. Un centinaio i Forestali che sono stati impegnati in perquisizioni, ispezioni e sequestri di lotti di falso olio extravergine di oliva 100% italiano.

 

Rutigliano-7mila tonnellate di olio “falso”-Interna_olio

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