Venerdì 24 Gennaio 2020
   
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Luca Leggiero torna a casa con la Nazionale

Rutigliano-Luca Leggiero - Italia Campione d'Europa 2014

“Giocare qui è un’emozione forte. Tanti obiettivi per il 2016” 

Il calcettista originario di Monopoli, in questi giorni in Puglia con l’Italia di Menichelli, si racconta in esclusiva per “La Voce del Paese”.

 

Luca Leggiero (classe ’84) è forse una delle prime testimonianze di innamoramento fulminante verso quella disciplina che – ancora oggi – conserva svariate nomee, dalla più comune “calcetto” alla più tecnica “futsal”. L’uso dell’espressione “una delle prime” allude chiaramente ad altre che nel corso degli anni si sono succedute e che – ci auguriamo- continuino ad esserci in futuro. Sì, perché questo meraviglioso sport sta allargando sempre più i suoi confini inglobando sempre più gente  e difatti – come ci ha rivelato lo stesso Leggiero – “sempre più bambini e ragazzini si avvicinano al futsal perché è una disciplina che piace ed emoziona.” Comincia casualmente – esattamente grazie ad un torneo estivo di calcetto – la carriera del giovane Luca in questo mondo sportivo, un mondo che esplorerà in lungo e in largo a “ tocchi di suola” . Dopo le prime esperienze, targate Virtus Monopoli e Sport Five Putignano per l’esattezza, Leggiero si conquista dapprima la maglia azzurra e – dopo il bronzo nei Mondiali di Thailandia 2012 – conquista l’Europa nel febbraio 2014 con la finale di Anversa( vinta per 3 a1 contro la Russia ) che riecheggia ancora nella sua memoria. In terra nostrana, il suo palmares trova modo di arricchirsi con la casacca – tutt’ora indossata – del Pescara Calcio A Cinque: la scorsa stagione infatti, alla corte di mister Fulvio Colini, sono arrivati  Scudetto e Supercoppa. “E’ un buon palmares ma può e deve essere ampliato”- ha ammesso Leggiero- . In questi giorni, come ben sappiamo, la Nazionale del ct. Menichelli è qui in Puglia per disputare ( a Bari prima, Bisceglie poi) le gare di qualificazione ai Mondiali 2016. A tal proposito, abbiamo deciso di intervistare proprio Luca Leggiero, emozionato nel tornare a giocare a casa con la maglia azzurra e proiettato verso il cruciale 2016, ricco di obiettivi e traguardi da raggiungere. Non sono mancate, infine, alcune riflessioni sull’attuale movimento del futsal pugliese, con Leggiero che ha lasciato la porta aperta ad un ritorno “vicino casa”, ove magari quel “Sciamn uagliò” che anima le vigilie delle sue partite può esser meglio contestualizzato.

 

Partiamo dall'attualità. Come ben sappiamo, in questi giorni, sei con la Nazionale qui in Puglia per disputare i Match di qualificazione mondiale. Cosa provi nel ritornare a giocare a "casa"?

Giocare con la maglia della nazionale è sempre una cosa bellissima ed emozionante, ma farlo a casa ovviamente ti dà ancora più emozioni.

Che impressioni ti ha fatto questo "gruppo"? Ci sono le basi per far bene?
Il gruppo è forte e già affiatato,visto che sono diversi anni che giochiamo insieme. Ci sono le basi per far bene sicuramente,visto che siamo campioni d'Europa in carica,ma possiamo sempre confermarci e migliorarci.

Senz'ombra di dubbio un'arma in più a vostra disposizione sarà il calore e l'entusiasmo del pubblico. L'ultima volta qui a Bari , c'erano circa 4.000 persone al Palaflorio. Pensi che questo aspetta possa essere una conseguenza che questo sport sta emergendo sempre più tra la gente?

Si si, di sicuro negli ultimi anni il futsal è stato sempre più seguito e praticato. Noi cerchiamo sempre di vincere e far divertire per far avvicinare sempre più gente al nostro sport. Penso che negli ultimi anni ci siamo riusciti abbastanza bene.

Tra l'altro la differenza rispetto al passato si avverte dal fatto che - col passare degli anni- si stanno man mano creando veri e propri settori giovanili organizzati, che diventano l'habitat quotidiano dei sogni dei ragazzini. Cosa noti di diverso rispetto al passato, magari in confronto ai tuoi inizi?

Come hai detto tu,adesso,a differenza di alcuni anni fa,si cerca di partire dalla base e quindi dai settori giovanili per far crescere questo sport. È sicuramente la scelta giusta quella di far avvicinare più bambini possibili e di creare le condizioni adatte per farli divertire. Forse qualche anno fa questo non avveniva.

Pensi che un giorno qualche giovane calcettista in rampa di lancio possa dire di essere cresciuto ispirandosi ad un pivot piuttosto che ad un attaccante, o ad un laterale piuttosto che ad un terzino?

Si,io credo di sì. Non è certo facile come cosa,perché ad essere più conosciuti sono sempre i giocatori di calcio,però ti assicuro che sempre più bambini e ragazzini si avvicina al futsal perché è una disciplina che piace ed emoziona.

Cambiamo discorso. Sappiamo che giochi nel Pescara C5 da ormai tre anni. Ti chiedo, quindi, da esterno come stai vedendo il movimento del futsal pugliese negli ultimi anni? Pensi che nella prossima stagione la Puglia possa tornare ad avere una compagine nella massima serie?

Negli ultimi anni ha vissuto un momento difficile il futsal pugliese per la scomparsa di squadre come il Putignano o il Bisceglie, ma sono sicuro che già da quest'anno le cose stanno migliorando grazie a realtà come il Cisternino o il Bisceglie in primis. Spero davvero che già l'anno prossimo, qualcuna di queste squadre possa tornare nella massima serie.

Torniamo su un livello personale. Abbiamo citato la tua esperienza - ancora in corso - a Pescara. Quest'anno , oltre ad un ottimo inizio di stagione in campionato, avete raggiunto anche le Final Four di UEFA Futsal Cup. Insomma, si prospetta un 2016 intenso. Che obiettivi si pone Luca Leggiero per il prossimo anno?
Ovviamente come ho sempre fatto,lavoro giorno per giorno per raggiungere il massimo da ogni competizione. Speriamo che sia un 2016 ricco di soddisfazioni, perché come hai detto tu ci sono diversi obiettivi da poter raggiungere.

Con uno scudetto, una Supercoppa, un Bronzo ai Mondiali ed un Oro agli Europei, si può tranquillamente affermare che il tuo Palmares è "ricco". Qual è - tra questi - il successo più bello? Quale quello più sofferto e combattuto?

È un buon palmares, che può e dev'essere ampliato però. Forse la vittoria più bella è quella dell'Europeo, anche se la più sofferta sicuramente quella dello scudetto, visto che è arrivata a seguito di un intero anno di lavoro e sacrificio. Anche se poi le vittorie sono tutte belle e difficili da raggiungere.

Sulla tua carriera. Un giorno potresti tornare a giocare qui vicino "casa"? Dopo gli anni allo Sport Five, ci hai mai fatto un pensierino?

Si. Ci penso, ma oggi sono un giocatore del Pescara e voglio far bene e vincere ancora con questa società. Ovviamente spero di restare ad alti livelli ancora per tanti anni e poi sicuramente tornare a giocare vicino casa.

Come ultima domanda, un tuo pensiero in merito a quel che è ( forse ) l'unico lato negativo di questo sport. Secondo te, perché in TV - anche volendo restringere semplicemente il discorso all'ambito sportivo - il Futsal trova pochissimo spazio? Ad eccezione delle dirette su RaiSport, difficilmente sentiamo parlare di "calcetto" sui notiziari, sui Tg sportivi e quant'altro.

Preferisco dedicarmi al futsal giocato,senza pensare troppo a queste cose. Spero che negli anni questo sport diventi sempre più conosciuto anche grazie alle TV o ad i notiziari. Noi cerchiamo di fare il massimo per far si che questo avvenga.

Ringraziamo per la disponibilità Luca Leggiero.

 

MICHELE RUBINO

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