Martedì 16 Ottobre 2018
   
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Il dg Mimmo De Gregorio torna sui suoi passi

Il Dg Mimmo De Gregorio e il Ds Sanapo in panchina nel match contro il Noci


“Mai abbandonare la nave quando il mare è in tempesta”

 

Non è ancora arrivato il momento di porre la parola fine sul legame – che dura ormai da cinque anni circa- tra Mimmo De Gregorio e la sua amata Rinascita Rutiglianese. Il direttore generale, infatti, aveva inizialmente rassegnato le sue dimissioni dopo lo 0-2 casalingo contro il Noci. Le sue parole postate su Facebook avevano catturato l’attenzione di tutto l’ambiente sportivo rutiglianese ( e non solo ), già scosso per altro dalle ultime – non esaltanti – uscite della squadra. In molti hanno manifestato solidarietà e al contempo rammarico verso quella che è stata, è – ed osiamo dire sarà – una figura imprescindibile all’intero dell’organigramma societario granata.

Dopo questa scelta, un silenzio. Un silenzio durato tre giorni che pareva aver complicato sempre di più il prosieguo della stagione della Rutiglianese. Mercoledì mattina, poi, il decisivo incontro tra il pres. Giovanni Saffi e De Gregorio, reo di esser tornato sui suoi passi proprio dopo il colloquio avuto con il n1 del “grifone”. “Mai abbandonare la nave quando il mare è in tempesta” ha dichiarato il Direttore Generale.

Stufo del comportamento di “qualcuno”- cosi come ci ha confermato- aveva deciso di abbandonare perché non c’era più una direzione comune verso cui remare. Fattori determinanti nel “ritorno a casa” ,per così dire, il DS Gianni Sanapo e gli Ultras Nuova Guardia, a cui sono andati i ringraziamenti dello stesso De Gregorio. Confermata, inoltre, la stima e la fiducia nei confronti del neo-tecnico Muzio Di Venere. “Ciò che mi ha spinto a rivedere la mia decisione è stato anche l’arrivo in panchina di mister Di Venere, un amico di vecchia data che ho apprezzato prima come giocatore e poi come tecnico”.

La morale di questo piccolo episodio, quindi, può benissimo esser racchiusa nell’espressione: “La quiete dopo la – se pur brevissima – tempesta”. Le acque si son placate e siamo sicuri, inoltre, che questo episodio , conclusosi con una vera e propria dimostrazione di unione attorno alla squadra, possa esser l’arma in più per la prossima delicata trasferta contro il Giovinazzo. De Gregorio non ha assicurato la sua presenza, “tutto dipenderà dalle condizioni meteorologiche [..] qualche precauzione va presa alla mia età” ha detto, ma il suo amore per questi colori non potrà – ad ogni modo- esser messo in discussione né ora e né mai.

 

Ecco l’intervista integrale al Direttore Mimmo De Gregorio, a cui vanno i nostri ringraziamenti per la disponibilità e i nostri auguri per altri giorni da protagonista nel calcio rutiglianese.

 

Come da noi anticipato nella rubrica sportiva LuneDi Sport, quello post-Noci è stato un dopo gara alquanto rovente. Difatti, in prima serata, sono arrivate le tue dimissioni dall’incarico di Direttore Generale della Rutiglianese. Cosa ti aveva spinto inizialmente a prender questa decisione?

"La rabbia, la delusione per la sconfitta, ma soprattutto il rimpianto per alcune sconfitte precedenti che, secondo il mio modesto punto di vista, si sarebbero potute evitare. Nell’emotività del dopo partita, difficilmente mi lascio “ prendere” , questa volta il comportamento di “ qualcuno”, alcune volte vicino, altre volte lontano dalla società, mi ha disturbato. Dalle nostre parti purtroppo non si riesce ancora a capire che , nel bene e nel male, bisogna remare tutti nella stessa direzione".

 

Tra le parole da te postate, in cui annunciavi le dimissioni, ci hanno colpito alcune in modo particolare. In esse ti assumevi le responsabilità per quanto fatto vedere sino ad ora dalla squadra grande e dalla compagine Juniores. A tal proposito ti chiedo:” ci sono scelte – prese ad inizio stagione- del quale ti sei pentito”( a livello organizzativo o altro)?

"Non si tratta di pentirsi di scelte fatte o non fatte. Il discorso è molto semplice. Quando si ricoprono certi ruoli, aumentano le responsabilità. Come direttore generale della Rinascita, ruolo che ricopro da diversi anni, probabilmente non ho usato la dovuta fermezza nel frenare alcuni “ eccessi” tecnici e comportamentali".

 

E’ stato – come ci hai confermato tu – un incontro con il pres. Saffi a farti tornare sui tuoi passi rendendo più chiari alcuni aspetti. Possiamo dire che domenica prossima sarai regolarmente al seguito della squadra in quel di Giovinazzo?

"L’incontro avuto con il Presidente mercoledi mattina è servito a chiarire alcune problematiche che si trascinavano da tempo al nostro interno. A parte questo, un ruolo importante nel rivedere la mi posizione lo ha svolto il direttore sportivo, Gianni Sanapo, una persona che merita tutta la mia stima e il mio sincero apprezzamento per l’impegno e la passione con cui svolge il suo lavoro. La nave, come dicevano i miei vecchi maestri di vita e di calcio, non si abbandona mai quando il mare è in tempesta. Il resto lo hanno fatto i tanti attestati di stima che ho ricevuto tramite facebook, compresi quelli degli ultras dellla Nuova Guardia. Ultima considerazione, ma non di secondaria importanza, infine, che mi ha spinto a rivedere la mia decisione, è dipesa anche dall’arrivo in panchina del tecnico Muzio Di Venere, un amico di vecchia data che ho sempre apprezzato da giocatore prima e da tecnico poi. Per domenica prossima, tutto dipenderà dalla condizioni metereologiche, sai alla mia età qualche precauzione va presa".

MICHELE RUBINO

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