Giovedì 18 Ottobre 2018
   
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Rinascita Rutiglianese: buon pari con l’Apricena

La squadra ringrazia i tifosi


Il presidente Saffi : “Testa all’obiettivo salvezza. Soddisfatto della crescita Juniores”

Sesto risultato utile consecutivo, 12 punti in sei gare ed una sola rete incassata. I numeri della Rinascita Rutiglianese sono sempre più incoraggianti e , superata a metà la prova Madre Pietra Apricena, ci si può proiettare in maniera sempre più decisiva verso l’obiettivo salvezza. Al cospetto della compagine foggiana, seconda della classe, la Rutiglianese ha ribadito quelle che erano state le impressioni colte dall’ambiente nell’ultimo periodo: solidità in difesa e vivacità nella manovra. Pur tramutandosi in un solo punto, lo 0-0 ottenuto domenica scorsa al Comunale non è “poca cosa” in considerazione dell’ottimo organico con cui gli ospiti si sono presentati nella “Città dell’Uva”. Il capocannoniere del torneo, Salerno, è stato limitato a qualche scorribanda che, in una sola circostanza, ha costretto l’estremo difensore rutiglianese Lattaruli agli straordinari. Null’altro da segnalare nel primo tempo. Nei secondi quarantacinque minuti, invece, un’opportunità a testa: prima l’esordiente Cepparano manda alto da pochi passi sprecando il possibile vantaggio granata, poi è la traversa, a dieci dal termine, a far concludere il match a reti bianche.

Lo stato di grazia in casa granata è stato oggetto della nostra riflessione assieme al presidente della Rinascita Rutiglianese Giovanni Saffi, che si è detto totalmente soddisfatto di quanto fatto vedere dai suoi ragazzi nell’ultimo periodo. “Testa all’obiettivo salvezza” ha dichiarato il n1 del Grifone, che ha avuto modo di approfondire, inoltre, dinamiche societarie anche lontane dall’aspetto meramente calcistico. Ringraziamo il pres. Saffi per la disponibilità, augurandogli il meglio alla guida della società rutiglianese.

Partiamo dall’ottimo ruolino di marcia della squadra: sei turni di imbattibilità e un “gioco” finalmente ritrovato. Come ha visto i ragazzi in quest’ultimo periodo?
"Ti spiego in sintesi quello che è il mio punto di vista. Ad inizio stagione abbiamo riconfermato mister Valentini, in virtù di ottime stagioni affrontate con lui alla guida della squadra. I presupposti c’erano anche in quest’annata e, difatti, inizialmente i ragazzi hanno“risposto bene” ed eravamo nelle zone nobili della classifica. Dopo la vittoria prestigiosa con il Real Siti, c’è stato un cambiamento radicale che, ad oggi, non riesco a spiegare. Essendo stato giocatore, però, mi sono fatto un’idea. Qualcosa negli equilibri del rapporto “allenatore-giocatori” si era rotto. A quel punto, avevamo necessità di una “figura di peso” per riprenderci dalla crisi e - devo ammetterlo - il “polso” di Mister Di Venere ci ha permesso di risollevarci. Speriamo di continuare così". 

Il campionato procede verso gli ultimi sette incontri ma, al contempo, la classifica è corta. Soprattutto i prossimi tre impegni - almeno sulla carta - sembrano poter fruttare parecchi punti alla Rutiglianese. Rimane sempre la salvezza l’obiettivo?
Il Pres. Giovanni Saffi (al centro) con il vice presidente Ladisa (destra) e il Ds Sanapo (sinistra)"Abbiamo costruito la squadra con l’unico intento di raggiungere la salvezza. Ahimè, non ci sono possibilità economiche per disputare i Play-Off. A dire il vero, qualche anno fummo ripescati per l’Eccellenza ma, causa mancanza di budget disponibile, rifiutammo. Io mi auguro sempre che qualcuno venga da me e mi dica : 'Voglio fare una squadra vincente!'. In tal caso, sarei il primo a farmi da parte o, comunque, trattare per il bene del calcio rutiglianese".

In questi anni, c’è mai stato qualcuno che le ha fatto proposte simili?
"No, mai. Non ce lo aspettavamo. Inizialmente, anzi, ci auspicavamo che, dopo aver fatto la 'gavetta' delle categorie inferiori, qualcuno si facesse avanti per rilanciare la squadra dalla Promozione, un campionato che conta. Rutigliano ha potenzialità enormi per tornare ad essere una grande piazza a livello calcistico. Non riesco a spiegarmi la mancanza di interesse nell’acquisizione della società".

Tra l’altro, riuscire a reperire fondi per far continuare il “calcio” a Rutigliano è un po’ l’interrogativo di ogni estate.
"Esatto. Si riesce ad andare avanti con gli aiuti degli sponsor. Non ti nascondo però che, ad oggi, pensiamo sì a salvarci ma con la testa siamo già proiettati alla prossima stagione. Per ora, però, testa all’obiettivo salvezza".

Secondo lei, questo disinteresse nei confronti della società può essere dovuto anche, nel piccolo, ad un disinteresse dell’ambiente rutiglianese in se per sé?
"Questo paese è abituato , a mio avviso, ad 'avere il piatto pronto'. La squadra va bene con i contributi altrui e loro, solo allora, verranno allo stadio per vedere una squadra vincente. Accanto a questo, bisogna prendere atto del fatto che, in tempi recenti, la TV ha rovinato il calcio, a livello dilettantistico compreso".

Quest’anno, a livello giovanile, è nata una collaborazione con altre associazioni sportive locali per la crescita dei ragazzi. Qual è il progetto che vi proponete di realizzare negli anni futuri?
"L’intenzione è quella di creare veri e propri settori giovanili in “casa” nostra. Prendere – passami questo termine- i ragazzi già in età Juniores, comporta un confronto con un “qualcosa” che manca nelle abilità un po’ di tutti. Avviare i ragazzi in un percorso scandito dal modello 'Pulcini, Esordienti, Giovanissimi, Allievi ecc' ci porterebbe alla creazione di un grande vivaio. I nostri ragazzi attirerebbero sicuramente le attenzioni di compagini anche di categorie importanti".

Restando al settore "giovanile", bisogna ammettere gli ottimi risultati che nel corso degli anni ha fatto registrare l’Under 18 della Rutiglianese.
"Sono pienamente d’accordo. Anche la compagine juniores di quest’anno mi riempie di orgoglio, nonostante i risultati – in via eccezionale per questa stagione- non siano dalla nostra. Abbiamo , però, ben 9 giocatori rutiglianesi che, l’anno prossimo, ci porteranno a puntare ancora sulle risorse del nostro paese. Ci sono dei classe ('98) e ('99) che stanno crescendo benissimo. Oggi ho accompagnato i ragazzi a San Paolo e, pur perdendo 5-4, ammetto che ho assistito ad una bellissima partita in cui ho visto ragazzi “vivi” e che ci tengono. Mi auguro che sia sempre così". Gli Ultras Nuova Guardia

Prendiamo atto di una delle note più positive delle ultime annate: il tifo degli Ultras Nuova Guardia. Secondo lei, il loro modello può spingere la gente a riavvicinarsi al mondo del calcio rutiglianese?
"Devo prendere atto dello splendido supporto che, da tre anni a questa parte, i ragazzi della Nuova Guardia non ci fanno mai mancare. Li ritroviamo ovunque andiamo. Nel mio piccolo, sono lieto di aiutarli ma, senz’ombra di dubbio, pretendo che mantengano un’etica ben precisa. Quest’anno il loro comportamento è da ammirare. Si sono “lanciati” anche nel mondo del sociale per dare credito alla figura dell’ultras, delineata sempre negativamente dai mass media".

"I ringraziamenti sono soliti esser fatti a fine stagione - conclude Saffi - ma, ad oggi, mi sento di ringraziare gli sponsor. Dai più piccoli ai più grandi. Tutti imprescindibili. Ringrazio i nostri 'ultras' ed anche il paese perché sono sicuro che in tutti loro c’è quell’interesse verso di noi che, da un giorno all’altro, potrebbe riaccendersi. Un ultimo “grazie”, infine, a tutti coloro i quali collaborano - in ambito societario - ogni giorno per far sì che a Rutigliano continui a “rotolare” un pallone.

MICHELE RUBINO

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