Venerdì 15 Novembre 2019
   
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Il rutiglianese Luca Palazzo al Torneo delle Regioni di C5

Luca Palazzo- torneo amatoriale


Per il secondo anno di fila la Virtus sarà “presente” alla prestigiosa manifestazione nazionale. Il giovanissimo Luca : “Una grande occasione per crescere”.


Scarpini, passione e voglia di crescere. Molto probabilmente sono queste le cose che il 15enne rutiglianese Luca Palazzo metterà in valigia prima di partire alla volta della Valle d’Aosta, sede del Torneo delle Regioni di Calcio a cinque. Per il secondo anno consecutivo, infatti, la Virtus Rutigliano potrà vantare un suo “rappresentante” in quella che, in breve, potremmo definire come la manifestazione cui prendono parte i migliori calcettisti di ogni Regione.

Luca (classe 2001), dopo plurimi stage di prova, è stato inserito dal selezionatore Fracchiolla nella “lista dei 12” riservata alla categoria Giovanissimi. L’atleta virtussino è consapevole del blasone di questa habituè nel panorama del calcio a cinque e, ai nostri microfoni, si è cosi espresso: “Sono molto contento di partecipare a questo Torneo. Sarà una grande occasione per crescere”.

Le nostre domande, però, non si sono concentrate solo ed esclusivamente sull’evento che si svolgerà dal 20 al 26 Marzo, ma hanno riguardato la breve – ma non troppo – carriera di Luca Palazzo, l’attuale stagione in maglia Virtus e tanto altro ancora. Non ci resta che lasciar spazio allo scambio di battute con Luca, a poche ore dalla sua partenza, e augurar lui il meglio per questa settimana all’insegna dello sport.

 

Ciao Luca, complimenti anzitutto. Come prima cosa, volevo chiederti di ripercorrere (in breve) le tue esperienze nel mondo dello sport concentrandoti, poi, sul passaggio al Calcio a 5.
"Ho cominciato a giocare a calcio all’età di 5 anni presso lo Sport Centre di Rutigliano. Ho passato molti anni li e, dopo sei stagioni, sono passato alla società rutiglianese delle Giovani Aquile. Qui ho disputato prima campionati di calcio a 7 e , in seguito, ho fatto parte della squadra Allievi. Da qui è cominciata la mia avventura nel calcio a 5, proseguita poi in maglia Virtus".

C’è stato qualcosa o qualcuno che ti hanno spinto a fare questa scelta?
"La cosa che più mi ha spinto a provare questo sport è stata la passione per la Virtus che mi è nata nel corso degli anni. Non ti nascondo, infatti, che questa squadra è riuscita a trasmettermi l’entusiasmo per il calcio a 5. Seguendo la Virtus ovunque, poi, la passione è cresciuta tantissimo".

Ti ispiri a qualche giocatore, in particolare?
"Non ci sono modelli a cui mi ispiro in modo in particolare, nel calcio così come nel calcio a 5. Posso dirti , però, che ammiro quei giocatori che lottano per la propria maglia".

Quest’anno - dopo aver accarezzato il “sogno” nella passata stagione - prenderai parte al Torneo delle Regioni. Cosa provi?
"Provo una grandissima emozione. Questo torneo, secondo me, può farmi crescere anche da questo lato, dal punto di vista emotivo. Accanto a questo, sicuramente, avrò modo di migliorarmi calcisticamente parlando".

Pensi che queste occasioni possano essere utili per migliorarsi, pur trattandosi di una sola settimana?
"Come detto prima, queste occasioni sono molto utili. E’ semplice immaginarne il motivo. Confrontandomi con miei coetanei, infatti, riuscirò ad imparare sicuramente 'qualcosina'. Queste esperienze aiutano chiunque".

Vorresti ringraziare qualcuno, in modo particolare, per aver raggiunto questo traguardo?
"Vorrei ringraziare in modo particolare i mister Paolo Rotondo e Nicola Marzovilla. Ammetto che fanno davvero tanto per noi e , contemporaneamente, per tutta la società della Virtus".

In ultima sintesi, parlaci dell’annata che hai vissuto con i tuoi compagni della Virtus nella categoria Allievi. Com’è andata?
"Quest’anno , come hai ricordato tu, abbiamo affrontato il campionato allievi compiendo 'un salto di categoria' rispetto allo scorso anno (disputammo la cat. Giovanissimi). Questo 'passo' comporta sempre difficoltà. Noi, tra l’altro, eravamo i più piccoli ma ciò non toglie i nostri meriti per aver fatto buone prestazioni. Sono sicuro che, rimanendo tutti uniti, l’anno prossimo potremmo toglierci delle soddisfazioni".

MICHELE RUBINO

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