Domenica 22 Settembre 2019
   
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Rinascita Rutiglianese bella e “pazza”

Rinascita Rutiglianese festeggia il sesto posto in classifica


Clamorosa rimonta nell’ultima di campionato.
Il sesto posto vale lo scettro di “miglior barese” in classifica


Chiusura col botto per la Rinascita Rutiglianese che, nell’atto conclusivo della stagione, compie una meravigliosa rimonta al cospetto di un coriaceo San Marco in Lamis. Il doppio vantaggio dei foggiani dopo soli centottanta secondi aveva seriamente compromesso, in tutto o in parte, il clima di festa che si respirava nell’ambiente granata per un campionato già alla vigilia straordinario.

Pinto prima e Colella poi hanno scacciato paure e preoccupazioni rimettendo il risultato sui binari dell’equilibrio prima dell’intervallo. In una ripresa certamente inferiore sul piano delle emozioni, il guizzo decisivo è quello di Vitoantonio Lovreglio al 92’: punizione meravigliosa e 3-2 per capitan Gentile e compagni.

La “remuntada” – volendo usare un termine più vicino ai giorni nostri – coinvolge il nutrito pubblico presente al Comunale che, dopo il fischio finale, inneggia i propri beniamini con applausi e cori. Ora sì che può partire la festa.

 

La gara. Vittoria all’ultimo respiro. Lovreglio: che magia!

Per gli ultimi novanta minuti dell’anno, mister Di Venere si affida al tandem Pinto-Colella, coadiuvato, a centrocampo, dalla vivacità di Cepparano, dalla fantasia di Catalano e dalla grinta di Rubino e D’Addiego. L’avvio è alquanto traumatico per i padroni di casa. Al 1’ Ricci porta in vantaggio il San Marco con un preciso colpo di testa, se pur su posizione dubbia per fuorigioco. Passano soli due giri di orologio e Ramunno sigla il bis con un chirurgica conclusione da fuori area. Rutiglianese 0, San Marco 2.

La compagine del presidente Saffi, smaltito il doppio svantaggio, si rimbocca le maniche e alla mezz’ora accorcia le distanze: cross perfetto di Gabry Ferro e stacco aereo di Pinto per l’1-2. Al 32’ occasionissima per i granata con Colella che si fa ipnotizzare a “tu per tu” da Fonzo e, sull’angolo successivo, è solo un salvataggio sulla linea a negare la gioia del goal a D’Addiego. Il goal è nell’aria. Al 43’ calcio di rigore per la Rutiglianese: Colella si presenta dal dischetto e non sbaglia. Le squadre vanno a riposo sul 2-2.

Come anticipato, la ripresa assume ben presto le sembianze di un semplice avvicendarsi di uomini sul campo. Il finale del secondo tempo, però, è alquanto rovente. Lattaruli è chiamato agli straordinari sul colpo di testa di Cagnetta da pochi passi. Nel secondo dei cinque minuti di recupero, poi, è una punizione splendida di Lovreglio a far esplodere il Comunale. 3-2, la rimonta è compiuta!

 

Real Siti l’illusione, Giovinazzo la svolta. Di Venere uomo della provvidenza

Riassumere in breve una stagione così ricca di peripezie sarebbe impresa ardua. Nel cammino della Rutiglianese in un quanto mai ostico campionato di Promozione, a nostro avviso, possono essere individuate due tappe fondamentali.

15 Novembre 2015: l’impresa a Stornara contro il Real Siti (0-1) fa sognare in lungo e in largo una Rutiglianese che, ora più che mai, si candida ad un posto nelle zone alte di classifica. Più che un nuovo inizio, questo trionfo viene a rivelarsi quale primo passo di un fase di declino che, nel giro di sei giornate, porterà i grifoni nelle sabbie mobili della graduatoria. La società a questo punto, in totale accordo con il tecnico Michele Valentini, opta per un cambio di rotta: la guida della squadra viene affidata a mister Muzio Di Venere che, smaltito l’esordio negativo visto l’unico allenamento con la squadra, diverrà ben presto il fautore di una cavalcata straordinaria che vede il suo incipit a Giovinazzo (domenica 17 gennaio, 0-1) e che culmina proprio con il 3-2 rifilato, cinque giorni fa, al San Marco.

Le cifre parlano da sé: 8 vittorie, 3 pareggi e 2 sconfitte (contro le prime due della classe, Cerignola ed Ordona). 27 punti in 13 partite, un ruolino inferiore solo al rendimento della corazzata cerignolana nella “fetta” di stagione considerata. La classifica, se non altro, conferma questo preambolo: sesto posto e scettro di “miglior barese” del girone.

 

La “linea verde” e il suo grande apporto. Ecco la prima certezza per il futuro

In un anno in cui, dati alla mano, il “migliore” dal punto di vista realizzativo è stato Onny Colella (7 reti), un apporto fondamentale è stato quello dato dalla linea verde di una società, quale la Rinascita Rutiglianese, sempre ai vertici del campionato Juniores. Se da un lato la compagine di Mister Marino quest’anno non si è resa protagonista di una stagione memorabile, dall’altro la “mano” del tecnico si è sicuramente vista nei contributi offerti dai “giovani” grifoni.

Ponendo attenzione sull’ultimo scorcio di stagione, in particolare, conferme a quanto detto vengono dal frequente impiego in squadra grande di Mario Cepparano (classe 97), ala dotata di tecnica e velocità, e, soprattutto negli ultimi turni, del centravanti Giuseppe Franco (classe 99). Mister Di Venere, a cui certamente spetta il merito di aver iniziato il processo di perfezionamento di questi ragazzi, si è detto particolarmente stupito - e ciò si coglie dalle frequenti convocazioni - anche da Vito Passeri (classe 98) e Rodolfo Valenzano (classe 97). Assieme a questi ultimi, Giuseppe Romagno (classe 98) - che ha fatto il suo esordio a San Marco in Lamis il 21 dicembre scorso - e Vito Ferro (classe 97), già da due stagioni nel giro dei grandi, vanno a completare la batteria di ragazzi rutiglianesi. In questa stagione, difatti, se ne sono contati ben 11 nell’Under 18 della società del presidente Giovanni Saffi.

Proseguendo il discorso degli under, da non tralasciare è quanto di buono fatto vedere da Mirko Ferro (classe 97), specialmente nella prima parte di stagione, e suo fratello Gabry Ferro (classe 97), il miglior esempio che si possa fare laddove spostiamo queste osservazioni in prospettiva futura. Con 20 presenze, infatti, il terzino della Rutiglianese è il secondo giocatore più impiegato, alle spalle del solo Pinto. Fondamentale nell’equilibrio del reparto difensivo, soprattutto nella gestione di Venere, Ferro G. si è mostrato, tra l’altro, abile a ricoprire anche altri ruoli, quali mezz’ala e esterno alto d’attacco. A fargli da spalla, in tal senso, l’autorevolezza in mezzo al campo di Vito Liturri (classe 97). Insomma,volendo concludere, una cosa è certa: questi ragazzi possono essere la prima certezza per il futuro.

 

LA CLASSIFICA FINALE

Classifica finale rinascita rutiglianese

MICHELE RUBINO

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