Sabato 18 Novembre 2017
   
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Rinascita Rutiglianese ai saluti di fine anno

Foto di gruppo Rinascita Rutiglianese


Il dirigente Giuseppe Renna:
“Stagione fantastica e ricca di emozioni”


In ogni finale di stagione che si rispetti sono imprescindibili i saluti. È stato così – anche per quest’annata, chiaramente – per la Rinascita Rutiglianese che, al gran completo, si è ritrovata giovedì scorso presso un ristorante locale per un “delizioso” congedo dall’anno sportivo 2015/2016. Giocatori, dai più grandi ai più piccoli, presidente e dirigenti tutti uniti in una grande famiglia. Lo stesso spirito di unione, per dirla tutta, con il quale la Rutiglianese ha saputo affrontare i momenti più difficili, superarli e spiccare il volo culminando con un positivissimo sesto posto in campionato.

Dirigenza rutiglianese al completo

Di questo ravviso è sicuramente il Direttore Sportivo Gianni Sanapo che, intercettato a serata in corso, si è cosi espresso: "Sono soddisfatto ma, al contempo, un po’ rammaricato per la stagione nel suo complesso. Soddisfatto, in primis, perché abbiamo fatto un girone di ritorno stupendo e, in tal senso, aver fronteggiato alla grande squadre ostili, così come lo stesso scettro di “miglior barese in classifica”, è un traguardo positivo. Il rammarico sta nel fatto che, con qualche torto arbitrale in meno e goal in più, avremmo potuto giocarci i Playoff. Se dovessi pensare a qualche aspetto negativo dell’annata, farei riferimento all’esonero del tecnico Michele Valentini. Sono convinto, infatti, che ciò è stato una sconfitta per l’intera società. Al contempo ammiro in lungo e in largo quanto fatto da mister Muzio Di Venere – allenatore che non ha bisogno di presentazioni – che ha ridato un’identità a questo gruppo. Per il prossimo anno l’intento è, senza dubbio, quello di ripartire con un progetto serio e, magari, con uno stadio colmo di gente ed entusiasmo come visto nell’ultimo stralcio di stagione".

Tra un boccone ed un altro, siamo riusciti a scambiare qualche battuta anche con il dirigente Giuseppe Renna, contento ed emozionato nel ricordare i momenti più significativi dell’anno. Una “stagione fantastica” l’ha definita Renna, i cui elogi e ringraziamenti hanno coinvolto tutti, dai membri dell’organigramma societario agli atleti e, soprattutto, i suoi “amatissimi” baby-grifoni. Vi riportiamo di seguito la nostra intervista.

Giuseppe Renna

La stagione si è conclusa nel migliore dei modi con un ottimo sesto posto. Un suo giudizio?
“Be, che dire?! È stata una stagione fantastica. Nessuno di noi, ad inizio anno, si aspettava un piazzamento a ridosso delle zone nobili della graduatoria. I play-off sfiorati, a mio modo di vedere, saranno lo spunto per ripartire il prossimo anno carichi e vogliosi di stupire. Mi sento di elogiare anche il meraviglioso gruppo di quest’anno, sia i grandi che i ragazzi della Juniores. Da parte di tutti loro ho visto impegno e dedizione, ragion per cui il mio giudizio non può che essere eccellente”.

 

Soprattutto nell'ultima parte di stagione, l'entusiasmo ha contagiato l'intero ambiente rutiglianese. I risultati positivi arrivavano uno dopo l'altro e lo stadio è tornato nuovamente colmo di sostenitori. È questo un altro punto da cui ripartire per il futuro?
“Nel girone di ritorno c’è stato un radicale cambiamento per quanto riguarda le gradinate del Comunale. Dal canto nostro, abbiamo dimostrato di saper tener testa anche ad avversari più quotati (almeno sulla carta!) e la gente avrà sicuramente apprezzato ciò. Certo, rivedere lo stadio pieno come i tempi storici della Serie C2 è un sogno ma, al contempo, è quanto io e la dirigenza tutta ci auspichiamo per il futuro”.

 

Qual è stato il momento più bello dell’annata? E la partita da ricordare?
“Ce ne sono stati tanti, soprattutto quel filotto di vittorie consecutive che ci ha portato a pensare in grande nell’ultima parte del campionato. Per quanto riguarda la partita da ricordare, rispondo citando quella casalinga contro il Bitritto. Una partita tiratissima, sotto un acquazzone e risolta solo nei minuti finali dallo splendido stacco aereo di Piarulli. Lì ho rischiato seriamente l’infarto (ride). D’altronde si sa, le vittorie più sofferte sono, al contempo, quelle più belle”.

 

Un episodio sicuramente emozionante a livello personale è stata la prima presenza in panchina nel derby della Juniores contro il Noicàttaro.
“Il sol fatto che di ricordare quel pomeriggio mi fa commuovere. Davvero. È sicuramente un momento che difficilmente potrò scordare. Quel giorno ero particolarmente emozionato e – non lo nascondo – nello spogliatoio piansi perché non ci credevo nemmeno io. Come in molti sanno, Noicàttaro – da un po’ di tempo a questa parte – è e sarà sempre nel mio cuore. Crebbe in me, perciò, quasi un senso di non saper da che parte stare. Fu un qualcosa di intenso da vivere”.

 

Altri aneddoti della stagione da raccontare?Anche inerenti al rapporto con qualche giocatore in particolare.
“Altri particolari non ne ho. Non nascondo che da dirigente – così come vale per gli altri – sono a stretto contatto con la squadra e i suoi componenti, chiaramente. Gli under, o giovani che sia, sono i miei preferiti. Gabry Ferro è un ragazzo eccezionale, Giuseppe Franco è il classico “più piccolo” tra i grandi. Guai a chi me li tocca. Poi posso star qui a parlare del nostro leone D’Addiego, dell’intramontabile capitano Gentile e di tutti gli altri, ma rischierei di dilungarmi troppo”.

 

Come ultimo aspetto, carta bianca per eventuali ringraziamenti.
“La lista dei ringraziamenti è lunghissima ma mi impegno a non dimenticare nessuno. Parto dagli sponsor, senza i quali questa stagione non avrebbe visto il suo svolgimento, dal nostro presidente Giovanni Saffi e il suo vice Giovanni Ladisa, passando poi per il mio amico DS Sanapo, bravo nell’allestire una rosa competitiva, per il Direttore Generale Mimmo De Gregorio – sempre accanto alla squadra nei momenti difficili – il dirigente Piero Cinquepalmi, il nostro dottore Vito Ungaro, mister Valentini, mister Di Venere e il suo secondo Coscia, mister Marino e Mario Teseo. Ringrazio, in ultima sintesi, anche Michele Rubino e Gianni Capotorto per l’enorme interesse mostrato nei riguardi della società. Elogi, infine, al gruppo dei tifosi Nuova Guardia Rutigliano, inossidabili sostenitori dei nostri colori anche quest’anno”.

MICHELE RUBINO

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