Domenica 19 Novembre 2017
   
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Medaglia di Bronzo per il rutiglianese Domenico Salzo

pesi Domenico Salzo si appresta a gareggiare


Il giovanissimo atleta è arrivato sul podio ai Campionati Regionali Under 20 di Pesistica


Si arricchisce di un'altra medaglia lo sport rutiglianese, in una delle discipline meno battute eppure importanti perché annoverate tra quelle olimpioniche: è la pesistica, o sollevamento pesi, nel quale i concorrenti tentano di sollevare pesi montati su un bilanciere d'acciaio. E proprio in questo settore, nelle scorse settimane, si è distinto il giovanissimo rutiglianese Domenico Salzo. Classe '96, Domenico milita nella Pesistica Capurso ASD da circa un anno, e il 7 maggio, durante i Campionati Regionali Under 20 disputatiti a Barletta, si è aggiudicato il podio e la medaglia di bronzo, arrivando a ricoprire il terzo posto gareggiando nella categoria dei 69kg con 65 kg nello strappo e 90 kg nello slancio, quest'ultimo oltretutto nuovo primato personale.

Domenico Salzo durante la gara

Diffuse sin dai tempi antichi, le gare di sollevamento pesi hanno sempre fatto parte del programma dei primi Giochi olimpici moderni fin dalla prima edizione del nel 1896. Una disciplina importante, dunque, a cui Domenico si è avvicinato, dopo aver praticato body building per circa quattro anni, proprio per la sua dinamicità, a differenza del primo, considerato da lui troppo statico. Ma come ci si approccia ad uno sport del genere? Per il giovanissimo Domenico l'ispirazione è venuta dallo strumento più moderno e veloce esistente al mondo... Internet! É dalla piattaforma Youtube, infatti, che ha cominciato ad appassionarsi alla pesistica, tramite una serie di video e in seguito con il prezioso sostegno del tecnico Marco Cutillo, che opera con il suo staff presso il centro sportivo Pesistica Capurso ASD.

Attualmente sono ben due le specialità del sollevamento pesi: il primo, lo "strappo", nel quale gli atleti devono sollevare il bilanciere sopra la loro testa, in un unico movimento in divaricata frontale o sagittale, con successivo ritorno in posizione eretta dove devono rimanere immobili per almeno 2 secondi e comunque fino all'ok da parte dei giudici; il secondo, invece, il cosiddetto "slancio", nel quale si porta prima il bilanciere all'altezza delle spalle (con un movimento detto "girata") in divaricata frontale o sagittale e riacquisto della posizione eretta, poi si solleva il peso al di sopra della testa con un movimento rapido detta spinta; come la girata, la spinta si può effettuare in divaricata frontale o sagittale, dove il bilanciere viene portato sopra la testa con l'aiuto delle gambe e braccia, con successivo ritorno in posizione eretta dove devono rimanere immobili per almeno 2 secondi.

Fino al 1972, inoltre, il sollevamento pesi consisteva invece in tre specialità: comprendeva, infatti, un ulteriore esercizio chiamato "distensione lenta". Nella prima fase (la girata) la "distensione lenta" era uguale allo "slancio", mentre differiva nella seconda fase in quanto il peso doveva essere spinto dal petto oltre la testa con l'aiuto delle sole braccia, cioè senza l'intervento degli arti inferiori con divaricata frontale o sagittale, arti che quindi dovevano rimanere distesi. Questo esercizio, che portava tuttavia a sollevare pesi minori rispetto allo strappo, venne poi eliminato a causa della difficoltà nel giudicare se il sollevamento veniva effettivamente eseguito in maniera corretta, cioè senza aiutarsi con le gambe come avviene con lo slancio.

L'approccio ad una disciplina così tecnica e così intensa in termini di concentrazione e di forza fisica, dunque, può derivare non solo dalla passione - come nel caso di Domenico - ma anche dalla curiosità e dall'interesse per i movimenti controllati e misurati del corpo. Per questo, sotto la scorta di Marco Cutillo e della sua preparazione atletica, la Pesistica Capurso ASD sta portando avanti un programma sportivo in collaborazione con una scuola media del paese, con l'obiettivo di avvicinare i ragazzi alla disciplina.

Ma qual è il segreto per una preparazione fisica del genere? E quali i consigli per chi vuole approcciarsi alla pesistica? Il giovane Domenico segue un rigido programma, che lo porta ad allenarsi tutti i giorni, per circa un'ora e mezza. Associato al movimento fisico, segue anche un'alimentazione sana con pochi carboidrati. Un mito da sfatare? La convinzione secondo cui i pesi non contribuiscano allo sviluppo dei ragazzi in termini di altezza durante la fase di crescita, ma al contrario, se ben gestiti aiutano ad irrobustire e aumentare la densità ossea, nonché ad aumentare la forza. Uno sport dinamico e funzionale, insomma, che se svolto a livello agonistico, può dare molte soddisfazioni. Complimenti a Domenico e in bocca al lupo per le prossime competizioni!

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