Domenica 19 Novembre 2017
   
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Angelo Didonna conquista il bronzo ai campionati regionali su pista

Foto Angelo Didonna

 

Il giovane mezzofondista rutiglianese sale sul terzo gradino del podio nei 3000 siepi. “Road to Rome 2024 perché sognare non fa mai male”.

E’ trascorsa una settimana dai campionati regionali su pista svoltisi a Matera ma Angelo Didonna è ancora emozionato e, al contempo, soddisfatto per l’ennesimo traguardo raggiunto nella sua ancor breve carriera. Nella città lucana, infatti, il podista rutiglianese ha acciuffato il bronzo nei 3000 siepi, disciplina che ha sposato da poco tempo a questa parte. “E’ sempre stata una gara che mi ha incuriosito, soprattutto per quei giganti ostacoli che si saltano durante il percorso. Di qui ho deciso di provarci” ci ha raccontato lo stesso Didonna giunto, tra l’altro, a soli sette secondi dall’oro. “E’ l’unico rimpianto che ho. Ho sfiorato la doppietta stagionale, visto che tempo addietro mi sono laureato campione regionale di corsa campestre”. Un buon motivo, quello appena menzionato, per ripartire e continuare ad allenarsi in vista dei prossimi impegni e, soprattutto, di un obiettivo prestigioso che l’atleta della Città dell’Uva ci ha rivelato. Ecco lo scambio di battute maturato con Angelo Didonna, cui vanno – in primis – i complimenti della nostra redazione per l’enorme lustro che sta dando allo sport cittadino e, inoltre, ringraziamenti per la disponibilità avuta.

Come prima cosa, spiega ai nostri lettori la tua scelta di addentrarti, per così dire, nella disciplina dei 3000 siepi.
Si, a dire il vero, la mia è stata una scelta presa un po' all'ultimo momento, a sole 3 settimane dalla prima giornata dei campionati di società. Le 3000 siepi (o 3000m ostacoli per chi non fosse nel settore) è sempre stata una gara che, guardata in tv, mi ha attratto sin da piccolo; mi emozionava il solo fatto di dover saltare quella riviera immensa (uno dei cinque ostacoli sul giro di pista succeduto da una vasca d'acqua lunga 3,66 metri) e quegli ostacoli che un tempo mi sembravano giganti. Fortunatamente quel momento è arrivato ed ho deciso di provare questa gara in virtù del fatto che  fosse l'unica disciplina che comportasse il tempo minimo più 'fattibile' per accedere ai campionati italiani. Un obiettivo difficile da raggiungere al primo anno agonistico.

Cimentandoti in questo ramo della corsa, ti sei allenato e hai migliorato i tuoi tempi sempre più sino ad arrivare al 3º posto nella gara a Matera. Raccontaci queste tappe sino all'ultima gara.
Con pochi allenamenti alle spalle indirizzati alla tecnica del salto dell'ostacolo (alto 0.96m), ho affrontato la mia prima gara il 7 Maggio, portando a casa un tempo che non mi aspettavo minimamente (10'40"). L'8, il giorno seguente, ho anche fatto un 5000m, ma solo per testare il mio livello su una gara un po' più lunga, chiudendo col tempo di 16'42". Allenamento dopo allenamento si apriva sempre più uno spiraglio di speranza per raggiungere il fatidico "minimo di partecipazione” ai Campionati Italiani  (9'58", ben 42" in meno), anche se le possibilità erano veramente poche dato che mancava il tempo materiale per allenarsi. Esattamente 2 settimane dopo, alla 2^ prova dei campionati di società, ho corso una gara rischiando già dall'inizio e aumentando, forse di troppo, il ritmo; questo mi ha portato di conseguenza, a metà gara, a perdere tempo, spazio ed energie, chiudendo con un poco convincente 10'42", ma portando a casa esperienza e consapevolezza di poter fare molto meglio.

..esperienza e consapevolezza, come da te detto, che si sono rivelate utili per i miglioramenti avuti nelle ultime settimane..
Esatto. Ai campionati individuali juniores, nonostante una scarsa partecipazione (eravamo solo in due), ho chiuso in 10'31", facendo un personale di 9" su una pista completamente usurata e difficile. La gara più importante, i campionati regionali individuali assoluti, si svolgono una settimana dopo, il 4 Giugno per l’esattezza, in quel di Matera . Qui, la pista, le condizioni meteorologiche e l’affluenza in gara ( ben 9 persone), mi hanno spinto psicologicamente ad un ulteriore miglioramento. Dunque, una gara gestita con intelligenza sin dall'inizio e tanto sacrificio, mi ha portato a chiudere in 10'18", ben 22" secondi in meno rispetto al tempo fatto solo un mese prima e 20" in più rispetto al minimo. E’giunto, come hai ricordato tu, un bel 3^ posto assoluto in Puglia e medaglia di bronzo al collo, se pur con un solo rimpianto:  essere arrivato a soli 7" dal 1^ assoluto e aver sfiorato di poco la doppietta stagionale (campione regionale corsa campestre e campione regionale su pista).

Soddisfatto dei risultati maturati sino ad ora? Si può migliorare ulteriormente?
Devo ammettere che sono molto soddisfatto dei risultati maturati sino ad ora, non solo nella disciplina delle siepi, ma in generale. Esattamente un anno fa, quando cominciai, non avrei mai potuto immaginare di giungere a questi ritmi in cosi poco tempo; ribadisco che ciò è tutto frutto di un buon allenamento, tanto sacrificio e forza di volontà! Ora però non si può far altro che migliorarsi, giorno dopo giorno, allenamento dopo allenamento, sputando sangue e sudore.

Quali sono i prossimi appuntamenti in programma ? A livello di gare cui prenderai parte, chiaramente e obiettivi all’orizzonte.
L'obiettivo più grande, ora come ora, è fare il minimo di partecipazione per i campionati italiani, sempre sui 3000 siepi, per il 2017 e, perché no(?!), fare un buon piazzamento a livello italiano. Ovviamente ci sono anche le gare campestri per il prossimo gennaio 2017 nel quale bisogna, sicuramente, far bene. Il prossimo appuntamento in programma è il campionato italiano di 10km su strada a Foligno, il 10 Settembre; una gara che sto preparando già da ora, senza però rinunciare ad un eventuale 3000 siepi in qualche meeting qui in Italia.

Ti lascio carta bianca su eventuali aspetti non trattati o altro.
..Chiudo con un bel #roadtoROME2024, perché sognare non fa mai male!

[Tratto da La Voce del Paese ed. Rutigliano del 17 giugno]

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